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Solo due settimane di vita sedentaria fanno aumentare il rischio di malattie croniche

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Anche due settimane senza attività fisica bastano per far aumentare i rischi per la salute

Fare attività fisica è importantissimo per la salute, ormai è risaputo. E farla in maniera regolare è altrettanto importante. Basti pensare che in sole due settimane di inattività già aumenta il rischio di malattie croniche come il diabete.

Lo spiega uno studio dell’Università di Liverpool che ha seguito 28 persone di 25 anni sane e fisicamente attive che camminavano ogni giorno 10mila passi.

Ai partecipanti è stato chiesto di ridurre gradualmente l’attività fisica, passando da 10mila a 1500 passi al giorno. Le abitudini alimentari però sono rimaste invariate durante il periodo preso in esame.

Durante lo studio i partecipanti hanno anche ridotto l’attività moderata-vigorosa da una media giornaliera di 161 minuti a 36. Mentre la sedentarietà quotidiana è aumentata in media di 129 minuti. Dopo il periodo di inattività, sono stati osservati cambiamenti significativi nella composizione del corpo, inclusa la perdita della massa muscolare scheletrica e l’aumento del grasso corporeo totale.

L’accumulo di grasso tendeva a localizzarsi al centro del corpo. Ciò costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie croniche. Anche i livelli di forma cardio-respiratoria sono diminuiti notevolmente: i partecipanti non sono stati in grado di correre a lungo o con la stessa intensità di prima.

Quindi meglio rimetterci in moto se siamo troppo pigri. Per iniziare ecco i nostri consigli per la camminata perfetta.

attività fisica, salute, sport, vita sedentaria


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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