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La chiave è il movimento

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Per superare i rischi del lavoro sedentario basta ricordarsi di muoversi sempre

Se diverse pubblicazioni scientifiche hanno messo in evidenza gli effetti avversi del lavoro sedentario, un nuovo studio potrebbe fornire un soluzione davvero semplice.

Nell’articolo pubblicato sulla rivista Work, i ricercatori dell’Università dell’Illinois di Chicago (UIC) hanno spiegato che muoversi pur rimanendo seduti potrebbe essere un’alternativa migliore al fatto di rimanere in piedi più a lungo.

Lo studio parla dei benefici derivanti dalla termogenesi attiva (NEAT), ossia l’attività spontanea non collegata al fitness, e della sua efficacia nel contrastare i rischi derivanti dal rimanere lunghi periodi seduti. Secondo uno studio pubblicato in the Annals of Internal Medicine, infatti, l’uomo passa più di metà delle sue ore di veglia seduto, elemento che rende più probabile l’insorgenza di qualsiasi malattia mortale.

Il team di ricerca ha esaminato il tasso metabolico sviluppato in tre postazioni di lavoro differenti: alla scrivania, alla scrivania ma in piedi e alla scrivania con un poggiapiedi mobile.

Ha riunito 16 partecipanti e ha raccolto i dati relativi al metabolismo e alla frequenza cardiaca mentre i partecipanti testavano le workstation per 15 minuti.

I risultati hanno indicato che le persone che si muovevano mentre erano sedute avevano un tasso metabolico più alto di quelle che erano sedute o in piedi. Inoltre, le persone che si erano mosse mentre erano sedute non avevano riportato alcun declino nelle funzioni cognitive.

“Questi risultati suggeriscono che la termogenesi attiva senza esercizio può aumentare il consumo di calorie e potrebbe avere un impatto sulla salute”, hanno dichiarato i ricercatori.

Non è il primo studio capace di dimostrare come basti poco per star bene. Secondo una ricerca recente, infatti, le attività quotidiane, come le faccende domestiche, aiutano il nostro organismo a contrastare gli effetti negativi della vita sedentaria

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movimento, ufficio, vita sedentaria

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