Deficit di attenzione o immaturità?

Bambini iperattivi o semplicemente troppo giovani?
Una ricerca per capire come mai sono alte le percentuali dei bambini più giovani di una classe che incorrono in diagnosi di iperattività
Sono stati i ricercatori di Taiwan a porsi questa domanda, osservando il fatto che i bambini che non riescono a stare fermi, quelli che vengono più spesso tacciati di disturbi da deficit di attenzione sono di solito anche i più giovani della classe. Si sono chiesti se fosse solo una caso.
Quindi hanno esaminato i dati riferiti a 378.881 bambini dai 4 ai 17 e hanno scoperto che gli studenti nati nel mese di agosto – che è l’ultimo mese utile per l’ingresso a scuola nel loro Paese – avevano più probabilità di una diagnosi di ADHD (disturbo da deficit di attenzione o iperattività) rispetto agli studenti nati nel mese di settembre. I bambini che nascono nel mese di settembre, infatti, avendo perso la possibilità di entrare a scuola nello stesso ciclo, hanno quasi un intero anno in più per maturare.
I risultati di questa ricerca, pubblicati su The Journal of Pediatrics, sottolineano l’importanza di tenere in conto l’età di un bambino all’interno di una classe prima di diagnosticare l’ADHD e prescrivere farmaci per il suo trattamento. I ricercatori sperano che questi dati incoraggino i genitori, gli insegnanti e i medici a dare ai bambini più piccoli un tempo più ampio per dimostrare la loro abilità prima di qualsiasi diagnosi.
Non è la prima volta che una ricerca arriva a risultati simili. Un precedente studio negli Stati Uniti, per esempio, aveva rilevato che a circa l’8,4% dei bambini nati nel mese prima della data limite del Paese per essere ammessi alla scuola materna era stata diagnosticata l’ADHD, rispetto al 5,1% dei bambini nati nel mese subito dopo.
Di contro, sostenendo che questa disabilità prima è diagnosticata e meglio può essere trattata, i medici affermano che i bambini che iniziano il trattamento in anticipo perché sono arrivati a scuola in anticipo sono in realtà più fortunati, presumendo ovviamente che la diagnosi sia sempre accurata e giusta. Che è quello che speriamo tutti.
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