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Mafia: Lombardo, ‘ho combattuto i boss nel settore eolico e dei termovalorizzatori’ (2)

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(Adnkronos) – Nel corso delle dichiarazioni spontanee, davanti alla seconda sezione penale della Corte d’appello di Catania, presieduta da Rosa Anna Castagnola, l’ex Presidente della Regione siciliana, ha voluto ricordare un convegno che si tenne nel 2009 alla presenza dell’ex Presidente francese Valéry Giscard d’Estaing. “Tutte le procure della Sicilia si sono occupate di infiltrazioni mafiose nei parchi eolici – dice Raffaele Lombardo – dai boss Matteo Messina Denaro ai Lo Piccolo”. E ricorda l’indagine ‘Iblis’ di Catania con il “regista Vito Nicastri, ritenuto il ‘re dell’eolico’ e di cui abbiamo sentito parlare anche di recente n altre inchieste giudiziarie”.

Nel convegno del 2009, quando Raffaele Lombardo era ancora Presidente della Regione siciliana, “si parlò di un no definitivo” per l’eolico “un danno enorme all’organizzazione criminale”. In quella occasione, nel convegno di villa Malfitano, sul tema ‘Il paesaggio sotto attacco. La questione eolica’, parteciparono anche l’allora Presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, il presidente onorario di Mountain Wilderness Italia, Carlo Alberto Pinelli, il presidente degli Amici della Terra Rosa Filippini e il critico d’arte, nonché l’allora sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi. “Chi vorrà operare in questo settore dovrà possedere i terreni dove realizzare gli impianti – aveva detto Lombardo – Non sarà più possibile, come è accaduto nel passato, rivendere le autorizzazioni, lucrandovi anche. Il gestore dovrà, inoltre, dichiarare che l’energia eolica prodotta finirà nella rete. Passaggio necessario per evitare, come purtroppo è avvenuto, che le pale eoliche girino a vuoto”.

“Non so – aveva aggiunto il presidente della Regione Siciliana – se la nostra battaglia sarà vincente. Non manca, infatti, chi ci attacca. Con il ricorso al solito ricatto occupazionale. Storia vecchia, che si ripete ogni volta che si prova a mettere un po’ di ordine in quei settori economici che provocano inquinamento dell’ambiente”. Secondo Lombardo, come spiega oggi, un vero “attacco a Cosa nostra” che era “interessata all’affare dell’eolico”.

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