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**Cinema: poliziotto, ‘Patrizia Reggiani deve ancora restituirmi giaccone, curioso film Gucci**

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Milano, 13 mar. (Adnkronos) – Gli occhiali da sole a nascondere lo sguardo e un poliziotto, solo in giacca, che con una mano sulla spalla la scorta all’uscita degli uffici della Criminalpol in piazza San Sepolcro a Milano. E’ questa l’ultima immagine di Patrizia Reggiani, arrestata come mandante dell’omicidio del marito Maurizio Gucci, prima di varcare la porta del carcere dove sconterà 17 anni dei 26 anni di condanna. Era il 30 gennaio 1997, ma nessuno sa che quel cappotto che la protegge dal freddo è di Carmine Gallo, l’ispettore capo che bussò alla porta del suo lussuoso appartamento, le notificò l’ordine di custodia cautelare e fece naufragare il suo piano criminale. “Voleva andare in carcere con una pelliccia che costava milioni, le dissi che non era il caso e le offrii il mio giaccone verde. Promise di restituirmelo, non è stato così, ma poco importa”, svela all’Adnkronos.

Alla Reggiani, l’uomo allora esperto di criminalità organizzata e sequestri di persona, ci si imbatte per caso, ma poi l’intuito e il mestiere portano a risolvere una storia “degna di un film”. E la saga dei Gucci, ora, sta davvero diventando una pellicola con la regia di Ridley Scott. “Pochi giorni fa sono sceso per prendere un caffè, l’ufficio dove lavoro è vicino piazza del Duomo, e ho visto Lady Gaga nei panni della Reggiani, devo dire che le somiglia tanto. Ammiro il talento del regista e so che nel cast c’è Al Pacino, spero sia lui a interpretarmi”, dice scherzando. Al Pacino sarà Aldo Gucci, primogenito del fondatore del marchio di moda internazionale, ma nessun dubbio sulla bravura di chi interpreterà il poliziotto che ha risolto, non senza fortuna, il delitto del 27 marzo 1995.

“Una sera veniamo contattati telefonicamente fa un informatore: ‘se vi interessa so molte cose sull’omicidio Gucci’. Lo incontro in un in bar in zona Lambrate e mi racconta che il portiere dell’albergo a ore in cui alloggia ha partecipato, insieme a una donna, alla fase organizzativa del delitto. Lui deve ripartire, noi gli chiediamo di restare. Riporto la notizia al pm Carlo Nocerino che indaga sul caso. Siamo scettici, la pista che si segue è un’altra ma ci concede fiducia”. Il portiere è Ivano Savioni, l’uomo che fa da tramite con i killer, lei, diranno le indagini, è Giuseppina Auriemma, amica della vedova.

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