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Covid Italia, Albertini (Igd): “Migliaia di posti di lavoro a rischio in centri commerciali”

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Roma, 26 feb. (Labitalia) – “Al nuovo governo chiediamo misure immediate per rilanciare i consumi, perché l’intero settore dei centri commerciali si trova in grave difficoltà e migliaia di persone potrebbero perdere il posto di lavoro, se questa situazione dovesse protrarsi anche in futuro”. E’ l’appello che arriva, intervistato da Adnkronos/Labitalia, da Claudio Albertini, amministratore delegato Igd Siiq, uno dei principali player in Italia nella proprietà e gestione di centri commerciali.

E la società ha investito per garantire la sicurezza dei clienti all’interno delle proprie strutture. “Fin dall’inizio della pandemia -spiega Albertini- abbiamo messo in campo stringenti misure per prevenire la diffusione del virus all’interno dei nostri centri e renderli luoghi sicuri, investendo su termocamere, sulla security e sulla sanificazione degli ambienti, oltre che su molte altre soluzioni per la sicurezza dei nostri clienti e dei lavoratori e dipendenti delle nostre strutture”.

E queste scelte, sottolinea Albertini, “ci hanno ripagati con risultati incoraggianti: il tasso di occupancy del portafoglio italiano, pari al 94,3% si è mantenuto su livelli alti, seppur in lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2019”. “Inoltre, sono stati ottenuti positivi risultati in termini di fatturato incassato al netto degli sconti concessi, che al 31 dicembre era pari a oltre il 91%”, continua.

Per Albertini “il 2020 è stato senza dubbio un anno molto difficile per tutti e il nostro settore è stato tra i più penalizzati sia dalla pandemia che dalle misure restrittive adottate dal governo per prevenire la diffusione del virus. I dati dello scorso anno mostrano l’impatto delle chiusure totali dei nostri centri commerciali durante il primo lockdown e della chiusura nei giorni festivi e pre-festivi da novembre, ma ad oggi una decisione che ha penalizzato moltissimo sui ricavi dell’intero anno visto il periodo natalizio nel quale abbiamo potuto lavorare solo parzialmente. Solo nel 2020 sono state 87 le giornate di chiusura nei nostri centri commerciali”, sottolinea.

Secondo Albertini, nonostante l’impatto della pandemia, però il modello di business dei centri commerciali ha tenuto. “Gli andamenti registrati dai centri commerciali nei primi due mesi dell’anno erano stati positivi ma, in seguito al propagarsi dell’epidemia, l’operatività delle nostre strutture è stata fortemente limitata”, sottolinea.

“Tuttavia, non appena le restrizioni si sono allentate, il 18 maggio scorso, le persone -rimarca Albertini- sono tornate a frequentare i nostri centri commerciali. Questo dimostra la solidità del nostro modello retail, in grado di adattarsi ad ogni esigenza e di far sentire i nostri clienti al sicuro anche in un momento delicato come quello che stiamo attraversando”, aggiunge. E la speranza nei prossimi mesi è nella campagna vaccinale. “Per quanto riguarda il 2021, ci aspettiamo -sottolinea Albertini- che i primi mesi saranno caratterizzati ancora da difficoltà operative derivanti dalle restrizioni governative ma, grazie all’implementazione di un efficace piano vaccinale e a un graduale miglioramento dello scenario economico, stimiamo una crescita dell’Ffo per l’intero anno in un intervallo compreso tra +3% e +4%”.

E Igd è comunque pronta a fare la sua parte nel contrasto alla pandemia. “A seguito dell’insediamento del nuovo governo, abbiamo deciso di partecipare all’iniziativa del Cncc-Consiglio nazionale dei centri commerciali esprimendo la nostra totale e immediata disponibilità a concedere degli spazi all’interno delle nostre strutture per lo svolgimento della campagna vaccinale”, sottolinea Albertini.

“Il vaccino è l’elemento cardine -conclude- che ci permetterà un auspicabile miglioramento delle generali condizioni economiche del Paese”.