Pd: Di Salvo, ‘un partito di donne e uomini, domani Direzione ne discuta’ (2)
(Adnkronos) – Poi, prosegue Di Salvo, “un partito di donne di uomini” vuol dire che “indica la scelta di come rappresentarsi, come presentarsi e come farsi leggere: un partito di donne e uomini al 50 per cento come è la realtà, come chiediamo al paese, come prevede la democrazia paritaria”. Ed infine “indica anche la scelta dell’asse della nostra azione politica urgente. Di fronte: all’emergenza nazionale della espulsione dal lavoro delle donne; all’emergenza di superare l’alternativa maternità lavoro a cui si trovano di fronte le giovani donne e che si è acuita in questi mesi; all’emergenza della povertà delle donne sole e delle donne anziane; all’emergenza dei femminicidi”.
“Per realizzarlo bisogna fare delle scelte nel partito, nel Paese e in Parlamento. Nel partito occorre un osservatorio sull’impatto di genere delle scelte. Bisogna inserire nello statuto il vincolo del 50 per cento di donne e uomini nelle nomine. Bisogna valutare la rotazione uomo/donna negli incarichi. La promozione di un laboratorio standard, replicabile, sui femminismi. Nel paese dobbiamo promuovere un viaggio nella realtà delle donne in italia attraverso una campagna organizzata e coordinata: promossa da tutte le federazioni e circoli del partito”.
“Per ascoltare e proporsi come partito che intende rappresentare le loro domande e il loro punto di vista. In Parlamento servirebbe la convocazione di una sessione di discussione sulla emergenza della perdita di lavoro delle donne. Ma soprattutto servirebbe che il Governo convocasse imprese, sindacato, istituzioni locali, scuola Università, per un patto per l’aumento dell’occupazione femminile in tutti i comparti produttivi del Paese e includendo i lavori del futuro nei settori dell’ambiente e tecnico-scientifici”.

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