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**Fotografi: è morto Raymond Cauchetier, l’occhio della Nouvelle Vague** (2)

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(Adnkronos) – Autodidatta, Raymond Cauchetier si avvicinò alla fotografia mentre faceva parte dell’esercito francese in servizio in Indocina. Una volta concluso il servizio militare, con la sua Rolleiflex si trasferì ad Angkor Vat, in Cambogia dove incontrò il regista Marcel Camus, il quale lo assunse come fotografo di scena per il film “La donna di Saigon” (1957), girato proprio in quella zona.

Al termine del film, il fotografo francese rientrò in patria e si dedicò ai fotoromanzi pubblicati da Hubert Serra. Fu proprio quest’ultimo a presentare Raymond Cauchetier a Jean-Luc Godard, regista alle prime armi che lo assunse come fotografo di scena per il suo film di esordio “Fino all’ultimo respiro”. Fin da subito riuscì a catturare l’animo di quella che sarebbe poi stata conosciuta come Nouvelle Vague. Quando Henri Cartier-Bresson gli propose di far parte della Magnum, Cauchetier rifiutò di comprare la macchina fotografica Leica richiesta perché non voleva lasciare la sua Rolleiflex e perse così l’occasione di entrare nella mitica agenzia. Dagli anni ’70 riprese a viaggiare in Asia, soprattutto nell’amata Cambogia, realizzando numerosi reportage, oggetto di svariate mostre in giro per il mondo.

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