Governo: padre Spadaro, ‘non è ammucchiata, in campo figure non estreme ma di dialogo’ (2)
(Adnkronos) – C’è chi dice che la crisi fatta esplodere da Renzi abbia riconsegnato il Paese a Salvini e a Forza Italia. “Questa è la prima impressione, d’altra parte – fa notare padre Antonio Spadaro – è anche vero che tutti sono contenti e tutti sono scontenti; tutti accettano questa situazione perché è transitoria, di emergenza ma è anche vero che le figure messe in campo non sono figure estreme ma di dialogo, di mediazione. Pd e M5S hanno fatto uno sforzo di mediazione, di convergenza”.
Il direttore di Civiltà Cattolica ritiene che “sarebbe stata una ammucchiata se Draghi avesse messo punte estreme in contatto tra loro, dunque in conflitto, invece ha scelto figure di tecnici in posizioni molto delicate e figure di politici abituati a fare un lavoro di mediazione: in questo risiede la saggezza della scelta. Al di là delle etichette, Draghi ha trovato persone che sono in grado di lavorare insieme, facendo in modo che i valori che le singole forze portano avanti possano convergere in funzione di un progetto comune che ha obiettivi chiari e limitati nel tempo”.
Padre Spadaro sottolinea come in questo momento ci sia “anche bisogno di spurgare tensioni inevitabili interne ma che poi hanno pesato”. I partiti sono “chiamati a riflessione su se stessi. Ora – dice Spadaro- il M5S è obbligato ad una riflessione su come vede se stesso, la Lega deve riflettere sulle posizioni che prende in Italia e anche in Europa e già pare lo stia facendo. Lo stesso Pd, dopo la scissione di Italia viva, è chiamato a riflettere sul significato della sua alleanza con Leu e i Cinque stelle. È un momento laboratorio e questo spazio consente una decantazione delle tensioni e una riflessione su cosa queste forze vogliono essere e come si definiscono nelle dinamiche del Paese”.

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