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Sicurezza alimentare. Tutti i cibi a rischio frode

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L’etichetta non sempre dice il vero. Ecco tutti i cibi esposti al rischio frodi. Il Vino e’ il prodotto piu’ contraffatto

L’Italia è sinonimo di cibo buono e di qualità, ma anche di frodi. All’estero sono tanti coloro che tentano di riprodurre i nostri prodotti, mentre in Italia sono tanti coloro che non forniscono alimenti sani e genuini come promesso dalle etichette.  A scoprire le eventuali frodi e a ritirare dal mercato i cibi contaminati ci pensano  il Ministero della Salute, le Regioni, le Province autonome, le Asl e i Nas (nuclei antisofisticazioni) dei Carabinieri. 

Ogni anno le istituzioni avviano dei controlli per la sicurezza alimentare e ogni anno scopre nuovi e vecchi prodotti a rischio, pubblicando il tutto nella relazione del Piano nazionale integrato, con l’augurio che anche i cittadini conoscano quali siano i cibi più gettonati da chi attua le frodi, riconoscano le eventuali truffe alimentari e le segnalino alle autorità.

Quest’anno l’Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole ha effettuato oltre 25.000 visite ispettive, controllando 21.431 operatori (di cui il 17% risultati irregolari) e analizzando 5.675 campioni, di cui 10% non conformi. Tra i prodotti più esposti al rischio frodi vi è il vino, in tanti provano ad imitare una una denominazione protetta e/o a dichiarano il falso sul luogo di origine.

A rischio frodi è anche il settore dei cereali e i derivati, con vendita di varietà diverse dal dichiarato e commercializzazione di farine di grano come biologiche ma con presenza di principi attivi non consentiti. Seguono miele,  carne, latte, formaggi e oli.

(gc)

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