Governo: Centro Livatino, ‘si revisioni piano spesa su Giustizia rispetto a bozza 12 gennaio’ (2)
(Adnkronos) – Per la giustizia civile la proposta è anzitutto quella di rendere possibile il “graduale inserimento nella magistratura ordinaria – con concorsi riservati o con corsie preferenziali nei concorsi ordinari – di coloro che oggi amministrano giustizia come magistrati onorari. Quanto al personale di cancelleria, va incrementato soprattutto per le Corti d’Appello e per la Corte di Cassazione, che sono organi giudiziari oggi con maggiori sofferenze. Vanno poi completate, con le necessarie risorse, le riforme finora riguardanti la digitalizzazione dei processi, non soltanto con l’informatizzazione del giudizio di Cassazione, in corso di realizzazione come anche quella del giudizio di fronte ai giudici di pace, ma anche con la completa digitalizzazione delle cancellerie e degli Unep”. L’esperienza del lockdown è stata emblematica in proposito: “in molti casi, i giudici collegati da remoto erano in condizione di svolgere le attività decisionali, mentre non avevano i necessari supporti di segretaria per il caricamento o lo scaricamento degli atti dai fascicoli telematici da parte del personale in smart working”.
Quanto infine alla giustizia penale, “valgono considerazioni analoghe per la improcrastinabile necessità di aumentare il numero dei giudici togati e del personale di cancelleria e segreteria, con la soluzione prospettata”, da effettuare “quanto ai primi, attraverso l’assorbimento graduale dei magistrati onorari, tenendo conto che nel settore, oltre ai giudicanti, opera anche un congruo numero di vice procuratori onorari. Il rafforzamento degli organici giudicanti è misura strutturalmente necessaria per affrontare in modo efficace il lato patologico della prescrizione dei reati, ossia quello dei reati che sono individuati tempestivamente ma che rischiano di prescriversi per le lungaggini processuali”.

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