**Auto: traguardo PoliMi su automotive, realizza simulatore più innovativo al mondo** (3)
(Adnkronos) – Il sistema simulatore è quindi in grado di integrare e di rendere apprezzabile al guidatore come funzionano i diversi componenti meccanici, elettrici, pneumatici, idraulici, elettronici ed informatici che determinano le prestazioni del veicolo, e anche la sua connettività ambientale nelle varie condizioni operative. I ricercatori hanno evidenziato che il DiM400 presenta un innovativo sistema di movimentazione basato sull’utilizzo di cavi, che consente di ottenere un campo di movimento più esteso, esponendo il guidatore ad accelerazioni più alte e per un tempo maggiore. Inoltre, un nuovo componente denominato ‘hexalift’ permette di migliorare il movimento verticale aumentando la corsa disponibile, il che a sua volta conduce a una migliore sensazione di guida in casi di movimento combinato.
E se l’investimento è stato di peso, anche i traguardi che consente di tagliare il DiM400 guardano lontano. Il PoliMi ha segnalato che il primo vantaggio è la possibilità di dimostrare in ambiente sicuro e in modo concreto le potenzialità delle proprie innovazioni, prima di averle realizzate. Allo stesso modo, è possibile sperimentare e perfezionare tutti i sistemi avanzati di guida assistita (Adas) o autonoma. Altrettanto importante é la possibilità di verificare l’interazione fra utenti della strada e infrastrutture, ad esempio la sensoristica per il traffico, prima che queste ultime siano costruite, e di sviluppare studi sulla sicurezza della guida, per esempio per disabili e anziani, e più in generale sull’interazione tra utenti deboli, veicoli e infrastrutture.
Una funzionalità, questa, “particolarmente importante in un’ottica di mobilità sostenibile e intelligente, per costruire un sistema dei trasporti capace di ridurre congestioni stradali, inquinamento e pericoli” hanno chiarito dal PoliMi. Infine, i ricercatori hanno ricordato che i simulatori sono uno strumento fondamentale per la didattica: possono essere insegnate in modo originale e immediato le questioni relative alla dinamica del veicolo ed alla interazione guidatore-veicolo-infrastruttura. Grazie a queste tecnologie, possono infatti “essere insegnate le best practices relative alla guida. È possibile trattare anche la ricostruzione degli incidenti stradali”.

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