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**Governo: Guzzetta, ‘tra le opzioni anche Draghi ed elezioni, con voto in estate’**

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Roma, 3 feb. (Adnkronos) – “L’opzione tra governo ed elezioni non esprime necessariamente un’alternativa secca: governo Draghi ed elezioni si possono combinare anche in modo modulare, cioè prima un esecutivo guidato dall’ex presidente della Banca centrale europea, poi il voto subito dopo l’estate come avverrà in Germania. E se Mattarella sciogliesse le camere prima del semestre bianco, sarebbe il nuovo Parlamento ad eleggere il prossimo presidente della Repubblica. Si potrebbe dunque immaginare una road map in cui durante la prima fase di governo di emergenza si anticipi la data delle elezioni”. A tratteggiare lo scenario è il costituzionalista Giovanni Guzzetta che, conversando con l’Adnkronos del conferimento dell’incarico a Mario Draghi, afferma: “Con il Recovery siamo in una vera e propria ‘fase di costituente’ economica ma manca quella istituzionale”.

“Siamo all’orizzonte estremo di una crisi strutturale del nostro sistema istituzionale in cui tutte le legislature più recenti, si sono contraddistinte per l’assenza di maggioranze solide e per il ripetersi di crisi parlamentari – spiega – L’iniziativa del presidente della Repubblica in questo contesto è dunque la classica iniziativa estrema, spia di una patologia del sistema”. Disfunzione di cui si deve “prendere consapevolezza invece che perdersi, come avviene – chiosa il costituzionalista – in battibecchi con l’occhio puntato allo specchietto retrovisore”. “Siamo in una vera e propria ‘fase costituente’, sia da un punto di vista economico che istituzionale – rimarca – L’impianto costituzionale del 1946 era perfetto allora. Adesso va cambiato perché l’Italia non può permettesi di essere una democrazia zoppa. Quanto sta avvenendo non accade in nessuna democrazia del mondo e la rincorsa al sistema elettorale proporzionale è indice dell’inadeguatezza delle forze politiche rispetto all’abisso nel quale ci troviamo”.

Qual’è lo scenario più probabile? “Difficile dirlo, ma qualunque scelta sarà delicatissima. Le forze politiche, il cui sostegno è indispensabile per poter operare, si assumeranno comunque una grande responsabilità”. Secondo il costituzionalista la maggioranza che potenzialmente potrà sostenere questo governo dipenderà infatti da due variabili: “Draghi punterà ad un governo di legislatura o di scopo? Io mi aspetto – conclude – delle evoluzioni nelle posizioni di tutti. Perfino il no dei 5s si è già infranto in un acceso dibattito interno in evoluzione nelle prossime ore”. (di Roberta Lanzara)

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