Lega: Leoni, ‘Giorgetti porti a Conte parlamentari mancanti, poi lui ministro Riforme’ (2)
(Adnkronos) – Leoni non nasconde le critiche al segretario Salvini, anche in questa fase. “Bossi – rivendica – avrebbe risolto già la questione, la crisi, anche con un terzo dei voti dell’attuale partito. Ma i somari non hanno imparato nulla da lui, Salvini resta un incapace, ma al nord se ne stanno accorgendo in molti, vedremo cosa succederà quando molti consiglieri e amministratori locali, come mi confermano, lasceranno entro pochi giorni la ‘Lega per Salvini premier’, puntando a un progetto politico federalista, a portare avanti le idee del Nord”.
Ecco il tema della questione settentrionale. Che Leoni agita di nuovo, perché “qui la gente non vuole che Salvini vada a cercare i voti nei territori mafiosi del Sud”. Lui – punta il dito contro il leader sovranista – ha trasformato la Lega, che non è più un partito federalista”. “Con i voti che aveva poteva rivoltare il Paese”, è il rammarico di Leoni.

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