Coronavirus: Iss, in seconda ondata quasi 50mila morti, 20% in Lombardia (2)
(Adnkronos) – Quanto alle malattie pregresse delle persone decedute per coronavirus il rapporto dell’Iss rileva che complessivamente 196 pazienti (il 3,1% del campione) presentavano zero patologie, 772 (12,1%) una patologia, 1.185 (18,6%) due malattie e 4.228 (66,3%) tre o più. Il dato, si precisa nel report, è stato ottenuto da 6.381 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Le cartelle cliniche sono inviate all’Iss dagli ospedali secondo tempistiche diverse, compatibilmente con le prioritarie delle attività svolte negli ospedali stessi. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,6.
L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente riportata nel campione di deceduti per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (94%), seguita da danno renale acuto (24,4%), sovrainfezione (19,6%) e danno miocardico acuto (10,8%).
La terapia antibiotica è stata comunemente utilizzata nel corso del ricovero (85,9% dei casi), meno utilizzata quella steroidea (53,3%), più raramente la terapia antivirale (46,4%). Il comune utilizzo di terapia antibiotica può essere spiegato, secondo il rapporto, dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio di una terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di Sars-Cov-2. In 1.444 casi (23,1%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie. Al 4% dei pazienti deceduti positivi è stato somministrato Tocilizumab come terapia.

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