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Fincantieri: a rischio operazione Stx France, per azienda italiana fatto il possibile

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Roma, 29 dic. (Adnkronos) – E’ ancora stallo intorno al dossier Stx, l’operazione che prevede la cessione dei cantieri navali di Saint Nazaire a Fincantieri: andrebbe perfezionata entro il 31 dicembre ma per ora, in assenza di un via libera di Bruxelles, rischia di saltare definitivamente. Se l’accordo non verrà confermato o rinnovato entro la fine dell’anno come previsto dagli accordi con la Francia, le nozze tra Fincantieri e i Chantiers de l’Atlantique rischiano di sfumare definitivamente.

L’operazione è attualmente sotto la lente di Bruxelles che sta esaminando l’operazione per i potenziali rischi per una riduzione della concorrenza nel settore ma la Commissione Ue ritiene che non sono state fornite dalle parti le informazioni mancanti. Una posizione, questa, che non è condivisa da Fincantieri che sostiene di aver fatto tutto il possibile.

“La Commissione Ue continua a dire che non sono stati forniti tutti gli elementi richiesti ma noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo e potevamo fare in termine di produzione di documentazione”, spiega all’Adnkronos un portavoce del gruppo Fincantieri. “Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto”, aggiunge. E ora se non saranno prorogati i termini o se non sarà perfezionata l’operazione l’accordo decadrà. Solo una decisione politica, dalla Francia, dall’Italia o da Bruxelles, a questo punto potrebbe sbloccare la situazione di blocco. Per ora bocche cucite dal ministero dell’Economia francese che non fa alcun commento sul dossier.

Una cosa è certa. Dall’accordo firmato a Lione nel settembre del 2017 tra Italia e Francia e dall’accordo di compravendita per l’acquisizione del 50% (un 1% aggiuntivo sarà dato in prestito dallo Stato francese in modo da permettere al gruppo guidato da Giuseppe Bono di prenderne il controllo) del capitale di Stx France firmato il 2 febbraio 2018 tra Fincantieri e lo Stato francese rappresentato dall’Agence des Participations de l’Etat (Ape) il mondo è cambiato profondamente. I termini per il perfezionamento dell’accordo finora sono stati già prolungati ripetutamente. Il 17 aprile scorso, infatti, la Dg Competition aveva deciso di sospendere il termine, fissato per il 17 aprile, per la decisione relativa all’acquisizione di Chantiers de l’Atlantique da parte di Fincantieri causa dell’emergenza covid. Poi a fine ottobre era slittata nuovamente fino a fine dicembre.

Oltre al nodo di Bruxelles in questi mesi si erano aggiunte altre incognite oltralpe con il Senato francese che aveva manifestato preoccupazione sui livelli occupazionali dei cantieri locali e il rischio di un trasferimento di di know-how alla Cina alla luce dalla joint-venture siglata tra Fincantieri e Cina State Shipbuilding Corporation. Attualmente l’84,3% degli Chantiers de l’Atlantique è in mano dello Stato francese. L’11,7% è detenuto da Naval Group.

Al contrario, invece, ha preso il largo quella che è stata ribattezzata l’Airbus dei mari nel settore militare che ha dato vita alla joint venture Naviris, operativa dall’inizio dell’anno, e che è controllata da Naval Group e Fincantieri. “Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo facendo con i francesi nel settore militare. Stiamo lavorando molto bene. La joint venture Naviris, inoltre, avrà ancora maggior peso in ottica della futura difesa europea”, rileva un portavoce del gruppo Fincantieri.

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