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Capo task force anti Covid Palermo: “Da oggi al via screening di massa nelle scuole, serve Piano B”

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Palermo, 23 ott. (Adnkronos) – Uno screening di massa anti Covid su tutti gli studenti palermitani per controllare in modo veloce la diffusione del Coronavirus tra gli alunni del capoluogo siciliano. Parte oggi dall’Istituto comprensivo ‘Luigi Capuana’ di Palermo, il maxi controllo con i tamponi rapidi che “auspico sarà poi fatto anche in tutti gli uffici”. Ad annunciarlo all’Adnkronos è Renato Costa, Direttore del dipartimento di Diagnostica Clinica e Radioisotopica del Policlinico di Palermo, che da pochi giorni è stato nominato commissario per la gestione dell’emergenza Covid nella provincia di Palermo. Costa, un esponente storico della Cgil, fa parte anche del Comitato tecnico scientifico che ieri ha chiesto al Governatore siciliano Nello Musumeci di inasprire anche le misure anti Covid. Una sorta di “lockdown leggero, o morbido”, spiega in una intervista all’Adnkronos. La pandemia ha ripreso a correre veloce in tutto il Paese ed in Sicilia si sono raggiunti numeri mai sfiorati prima.

“Solo ieri si sono raggiunti a Palermo 356 positivi al Coronavirus – spiega Costa – Anche se bisogna dire che rispetto alla prima ondata di epidemia oggi facciamo una indagine mirata. E quando facciamo un tampone mirato abbiamo maggiori probabilità di trovare una persona positiva. E’ vero che il numero di contagi è crescente, ma tutto sommato il sistema sanitario sta reggendo”. Le indicazioni del comitato tecnico scientifico sembrano siano state recepite dal Governatore Musumeci. Ieri sera il governo, insieme al comitato scientifico, ha valutato nuovi provvedimenti restrittivi per arginare l’incremento dei casi di Coronavirus in Sicilia, dove ieri si sono registrati 796 nuovi contagi. A quanto si apprende, le nuove misure dovrebbero riguardare le scuole superiori per le quali dal secondo al quinto anno è prevista l’adozione della didattica a distanza; i mezzi pubblici che possono essere riempiti solo per il 50% della loro capienza; i locali, la cui chiusura è fissata alle 23. Il governo inoltre avrebbe valutato il coinvolgimento dell’esercito per l’allestimento di ospedali da campo.

Renato Costa sottolinea che “nonostante i numeri siano importanti non abbiamo fatto nessun ‘lockdown sanitario’, per cui fino ad oggi le prestazioni sanitarie si stanno continuando a fare. Non è stato bloccato nulla, compresi gli ambulatori. Non abbiamo fatto nessun tipo di provvedimento sulle attività di prestazioni sanitarie. L’accorgimento è che in ambulatorio non ci possono stare 20 persone ammassate”. Ma tiene anche a ribadire che “abbiamo assorbito un numero di ricoveri Covid enorme”.

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