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Johnson & Johnson punta sul sito Janssen di Latina con grandi investimenti

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Roma, 15 ott. (Adnkronos Salute) – Johnson & Johnson ha previsto corposi investimenti entro la fine del 2021 per lo stabilimento della propria divisione farmaceutica Janssen a Latina. Sono risorse che hanno reso il sito produttivo italiano un fiore all’occhiello nel campo dell’innovazione farmacologica a livello mondiale. “L’investimento a Latina è una testimonianza della vocazione all’innovazione che da sempre caratterizza Janssen, sia dal punto di vista della produzione che della ricerca medica, come conferma l’impegno dell’azienda nello sviluppo del suo vaccino candidato contro il Covid-19”, si legge in una nota.

Nato negli anni ’80, il sito produttivo si estende su una superficie di 136mila metri quadrati e la sua produzione, che ad oggi ammonta a 4,5 miliardi di trattamenti orali innovativi ogni anno, destinati in particolare al trattamento delle patologie onco-ematologiche e alla cura delle malattie infettive, raggiungerà potenzialmente quota 5 miliardi nel corso del 2021. Più del 95% di questa produzione è destinata all’estero, per raggiungere i pazienti di oltre 100 Paesi nel mondo.

Il plant di Latina è da sempre protagonista di un’importante evoluzione tecnologica all’insegna della sostenibilità ambientale, grazie alla quale, nel 2018, è stato scelto come sito partner del Centro di Ricerche e Sviluppo di Janssen e ha visto l’attivazione della prima linea in continuum, un sistema di produzione applicato per la prima volta in Italia nel campo farmaceutico e fondato sulla robotizzazione delle operazioni per consentire la semplificazione delle attività e un miglior controllo di processo.

Nonostante la pandemia, Janssen ha preservato inalterata la produzione all’interno dello stabilimento, per garantire la continuità di cura a tutti i pazienti. Proprio nel corso della fase più acuta dell’emergenza inoltre, l’azienda ha anche portato avanti il proprio impegno nell’innovazione, raddoppiando la linea produttiva automatizzata in continuum. L’introduzione di questa seconda linea ha permesso al sito di avvalersi di tutte e tre le tecnologie esistenti per la produzione di trattamenti solidi (granulazione a umido, granulazione a secco e compressione diretta), rafforzando ulteriormente la capacità del plant di Latina di produrre qualsiasi nuovo trattamento orale di Janssen e di lanciarlo a livello globale.

Lo sviluppo tecnologico dello stabilimento riguarda anche le persone che compongono l’organizzazione di Janssen. Negli ultimi 4 anni, l’organico di Latina è più che raddoppiato, passando da 320 a 770 persone, con una grande crescita delle competenze professionali e un diffuso orientamento all’autoimprenditorialità. Questi due elementi hanno rappresentato il terreno fertile per il lancio di un’iniziativa che consente a tutti i dipendenti di Janssen di presentare nuove idee di valore, che possono essere finanziate e incrementate, dopo la valutazione del comitato esecutivo. In 3 anni, sono state candidate oltre 370 nuove proposte e diverse sono state migliorate, come il controllo da remoto del processo produttivo tramite smartwatch.

“Janssen è da sempre impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni per la salute: l’innovazione è la sfida quotidiana delle oltre 1.500 persone che compongono la nostra organizzazione”, ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia. “Negli ultimi anni, lo stabilimento di Latina è stato protagonista di un’importante evoluzione tecnologica con impatti economici e sociali positivi per tutto il nostro Paese. A seguito del raddoppio del sistema di produzione ‘in continuum’, il sito di Janssen attrarrà lo sviluppo di ulteriori terapie innovative nel nostro Paese”.

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