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Al via campagna d’informazione ‘Faccia a faccia con la rosacea’

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Roma, 29 set. (Adnkronos Salute) – Parte oggi la campagna di informazione ‘Faccia a faccia con la rosacea’. Obiettivo: aiutare le persone che soffrono di questa malattia cronica della pelle a parlare con lo specialista dell’impatto che ha sulla loro vita, sia dal punto di vista fisico sia emotivo. Un dialogo necessario per un adeguato trattamento che, nella maggior dei casi, è a lungo termine. La campagna è indirizzata anche a chi non ha ancora una diagnosi ma soffre di sintomi iniziali che possono essere riconducibili alla rosacea, come per esempio l’arrossamento temporaneo del viso, per trovare una prima risposta ai propri dubbi.

Un rossore temporaneo del volto spesso è considerato un semplice problema estetico ma può essere, invece, un segno da non sottovalutare perché può nascondere un problema più serio che, se trascurato, può aggravarsi diventando persistente. Per questo motivo è stata creata una guida personalizzata per la visita con il dermatologo che i pazienti possono compilare e scaricare sul sito www.facciaafacciaconlarosacea.it realizzato da Galderma.

Il sito Web dedicato alla campagna guida gli utenti con una serie di domande relative ai propri segni e sintomi, all’impatto emotivo della rosacea e ai trattamenti utilizzati. Una volta completato il questionario viene generata una guida per la visita dermatologica personalizzata in grado di facilitare un dialogo aperto medico-paziente.

La rosacea è una malattia cronica della pelle che colpisce, secondo le stime, circa 415 milioni di persone in tutto il mondo. Si tratta di una condizione visibile, spesso caratterizzata da arrossamento temporaneo che può essere accompagnato da sintomi infiammatori come papule o pustole. Questo quadro clinico può rappresentare motivo di imbarazzo e ansia e avere un impatto negativo sulla loro vita sociale.

Un’indagine internazionale, promossa da Galderma e condotta su oltre 700 pazienti con rosacea e 500 medici per valutare il reale impatto di questa malattia, ha rilevato che sintomi invisibili, come pizzicore e bruciore del viso, spesso correlati a stress emotivo, possono essere in alcuni casi sottovalutati durante un consulto medico. È infatti emerso che i medici danno un maggiore peso ai sintomi visibili tipicamente associati alla malattia, come l’eritema, spesso con la contemporanea presenza di gonfiore, papule e pustole e secchezza cutanea, sottovalutando sintomi come il prurito, bruciore e dolore.

Questo atteggiamento si riflette nell’insoddisfazione dei pazienti, tanto che l’82% degli intervistati ha dichiarato di non ritenere la propria malattia sotto controllo e che una 1 persona su 5 ha modificato in modo sostanziale alcune abitudini quotidiane a causa della rosacea.

“È molto importante – spiega Giuseppe Micali, direttore della sezione di dermatologia e venereologia, dipartimento di specialità medico chirurgiche, università di Catania – che la persona con rosacea esponga chiaramente al dermatologo la sintomatologia e l’impatto psicologico derivante da essa, in quanto molto spesso non è strettamente legata alla gravità dei segni cutanei. Infatti, le nuove indicazioni terapeutiche raccomandano di dare sempre più importanza alle problematiche del singolo paziente e a quegli aspetti della malattia che vengono percepiti come più invalidanti per personalizzare il trattamento e raggiungere i risultati desiderati”.

“Galderma è attivamente impegnata nella promozione della cura della rosacea. Grazie al confronto con la comunità scientifica e con le persone affette da rosacea di tutto il mondo, abbiamo capito quanto sia importante il dialogo paziente-dermatologo e quanto ci sia necessità di trovare degli strumenti per favorirlo. Questa nuova guida personalizzata che abbiamo realizzato per i pazienti ha il potenziale di rendere più efficaci le visite con il dermatologo, migliorandone così l’esito”, dichiara Kamel Chaouche, direttore Global Medical Affairs, Prescription Business Unit Galderma.

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