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Zambrano (Ingegneri): “Per manutenzione infrastrutture assumere 85mila tecnici”

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Roma, 13 ago. (Labitalia) – “Sicuramente dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi c’è più attenzione in generale verso la condizione delle nostre infrastrutture stradali: abbiamo visto l’avvio di interventi normativi e di organismi che dovrebbero curare la manutenzione. Ma, al di là delle carte, non si è visto granché”. Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale ingegneri e coordinatore della Rete professioni tecniche.

“Le norme ci sono, le possibilità di fare gli interventi ci sono, ma manca -spiega Zambrano- l’organizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Assumere tecnici qualificati è difficilissimo: eppure, nella scuola sono stati assunti 85.000 precari. Bene, assumiamo 85.000 nuovi tecnici per i servizi di ingegneria che non solo conoscano le norme, ma che anche e soprattutto, conoscano le nuove modalità di progettazione, compreso il Bim e le novità del digitale”.

“Come ingegneri conosciamo bene l’importanza della manutenzione e della conservazione delle opere. Lo andiamo predicando dappertutto e 9 anni fa abbiamo presentato un Piano per la prevenzione dei danni da sisma, che solo oggi si è cominciato a prendere un pochino in considerazione con il sismabonus. E abbiamo fatto migliaia di corsi di formazione. Quello che possiamo dire è che sicuramente, con la tragedia del crollo del ponte Morandi, è cambiata l’attenzione verso la manutenzione”, aggiunge Zambrano.

Una sensibilità diffusa, spiega Zambrano: “L’anno scorso siamo andati nelle piazze italiane con 500 gazebo proprio per parlare di prevenzione e sisma e abbiamo visto una risposta altissima da parte dei cittadini”.

L’altra lezione da trarre dalla tragedia di Genova e da tenere a mente per il futuro è stata quella, sottolinea, “che accorciare i tempi per la ricostruzione si può”: “Se tutte le amministrazioni pubbliche viaggiano insieme, alla stessa velocità, le cose si fanno e bene”. Un aspetto questo, dice Zambrano, “molto più importante delle norme speciali e dei commissariamenti: viaggiare insieme nella stessa direzione”.

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