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Imprese: Race, ‘Napoleone oggi sarebbe un imprenditore di successo’

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Roma, 12 ago. (Labitalia) – Napoleone? Oggi sarebbe un imprenditore di successo. A dirlo, in occasione dell’anniversario della sua nascita (15 agosto del 1769), Roberto Race, consulente in corporate e reputation strategy, per il quale Napoleone “aveva l’impareggiabile capacità di dialogare con l’opinione pubblica”. Una categoria concettuale, quest’ultima, che nasce proprio con lui e che Race evidenzia grazie al suo punto di vista che viene dal lavorare al fianco dei ceo e dei board di alcune importanti multinazionali e imprese familiari italiane. Race ha approfondito la questione nel suo ‘Napoleon the communicator: thinking with the mind of the winner’, versione inglese alla quinta ristampa proprio in questi giorni e aggiornata del precedente ‘Napoleone il comunicatore’ edito da Egea, la casa editrice dell’Università Bocconi. Tra le novità dell’edizione inglese la postfazione di Charles Bonaparte, ultimo erede di Napoleone e presidente della Federazione europea delle città napoleoniche.

“Il Napoleone che racconto in questo volume – dichiara Roberto Race – fa pensare a quei leader che sanno motivare e coinvolgere i loro collaboratori rendendoli partecipi delle sfide, che dovranno affrontare assieme. Quello che per Napoleone è il campo di battaglia per l’imprenditore e il manager sono la fabbrica e il mercato, dove solo chi sa cosa vuol dire essere in prima linea può dare gli ordini ed essere ascoltato. Un identikit classico di quello che oggi consideriamo un imprenditore di successo. Proprio come tanti leader, Napoleone sa che conta più essere autorevole che autoritario”.

Napoleone, “a modo suo e con tutte le contraddizioni e ambiguità con cui finisce per essere al tempo stesso dittatore e alfiere del nuovo diritto partorito dalla rivoluzione francese, è anche portatore di alcuni valori di cui si lamenta spesso la carenza nell’attuale classe dirigente e politico-istituzionale europea”.”Napoleone – sottolinea Roberto Race – sa bene che «non si può guidare un popolo senza indicargli un futuro”.”Credo che oggi – sottolinea – la rilettura di Napoleone sotto questi termini possa favorire la riscoperta di aspetti della sua figura di una modernità impressionante”.

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