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Strage Bologna: Rizzo (M5S), ‘vite spezzate non possono essere archiviate senza verità’

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Palermo, 2 ago. (Adnkronos) – “Sono trascorsi 40 anni dalla strage alla stazione di Bologna. Fu uno degli attacchi più gravi alla nostra democrazia, alla convivenza civile, alle stesse istituzioni repubblicane. 85 vittime, 200 feriti, famiglie intere spazzate via in un attimo non possono essere archiviate senza verità e giustizia”. E’ quanto afferma Gianluca Rizzo, presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati. “C’è un filo di sangue – prosegue Rizzo – che lega la città di Bologna e la mia regione, la Sicilia. Appena poche settimane prima molti siciliani avevano perso la vita nel volo del DC9 Itavia, partito proprio da Bologna e abbattuto sui cieli di Ustica. Anche nella strage del 2 agosto 1980 nove siciliani persero la vita, insieme ad altri italiani e a diversi turisti stranieri venuti in Italia a passare un periodo di ferie”.

“Il tempo – prosegue Rizzo – tende ad offuscare i volti e le storie delle vittime, che invece dobbiamo ricordare per i sogni e i progetti che avevano e sono stati spazzati via da una furia omicida e da un odio verso l’umanità senza precedenti. Ma quei sogni, quei progetti, quelle vite straordinarie proprio perché normali meritano di essere tenute a memoria perché ci appartengono e ci fanno rivivere quell’immenso dolore”. “Nella richiesta di verità e giustizia che rinnoviamo in questa giornata con forza –conclude Rizzo- voglio ricordare i miei corregionali che quel giorno, in un binario o nella sala di aspetto del più importante snodo ferroviario d’Italia, persero la vita: Onofrio Zappalà, Salvatore Seminara, Antonino Di Paola, Vittorio Vaccaro, Eleonora Geraci, Luca Marino, Angela Marino, Domenica Marino e Vito Ales.”

Sulla sua pagina facebook il residente Rizzo pubblica una breve biografia di ciascuna delle vittime siciliane tratte dal lavoro di raccolta fatto dall’Associazione parenti delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

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