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Fase 2: Fin Sarda, con upFin operazioni accessibili con riconoscimento a distanza

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Roma, 13 mag. (Labitalia) – Un sistema di riconoscimento a distanza upFin, che rende le operazioni sempre più semplici e accessibili, soprattutto in questo momento di emergenza. Questo l’innovativo strumento che, a poco meno di un anno dalla sua entrata in Fin Sarda spa, ha introdotto il nuovo ceo Massimiliano de’Salazaar. E tra gli obiettivi del nuovo ceo, che in poco tempo ha portato la società prima ad un sostanziale pareggio e poi nel 2019 a chiudere il bilancio con un utile, c’è quello di trasformare la società in un player di valore nella erogazione diretta del credito sia in ambito retail privati che nei finanziamenti alle pmi.

“Il banking – spiega Massimiliano de’Salazaar -è cambiato e continuerà a farlo sempre con maggiore velocità pertanto devono innovare continuamente processi, prodotti e modelli distributivi, il tutto supportato da nuova tecnologia. Nel contesto attuale dobbiamo ripensare a come poter fare credito con innovativi modelli di interpretazioni dei rischi, ripensando a nuove ponderazioni degli stessi, anche in concomitanza con sistemi di garanzie accessorie per migliorare la selezione delle aziende, delle attività d’impresa sanabili ed aiutabili. Non è facile, ma questa è la sfida”.

In Fin Sarda, Massimiliano de’Salazaar ha avviato “un percorso di trasformazione con una serie di azioni finalizzate a investimenti in nuove tecnologie, partnership strategiche significative, all’ampliamento della rete di vendita, che attualmente conta oltre 200 professionisti sul territorio italiano. Fin Sarda ha già diversificato processi e prodotti finanziari”.

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