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Palermo: ospizio lager, un’indagata al gip ‘le violenze alle anziane? Ho avuto un blackout…’

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Palermo, 18 apr. (Adnkronos) – “Ho avuto un blackout… Stavo attraversando un periodo particolarmente difficile della mia vita. Mi dispiace”. Con queste parole Maria Cristina Catalano, l’amministratrice di fatto della casa di riposo ‘Bell’Aurora’ arrestata ieri, si è giustificata oggi davanti al gip di Palermo Fabio Pilato per le vessazioni e i maltrattamenti, le violenze, sia fisiche che psichiche, a cui sottoponeva le anziane ospiti dell’ospizio “lager”, come lo ha definito lo stesso gip nella misura cautelare. Sono terminate nel primo pomeriggio di oggi gli interrogatori di garanzia delle sie indagate. Un interrogatorio via skype. Da un lato il gip e i legali delle donne in tribunale, dall’altro le sei donne collegate via Skype dal carcere.

In carcere sono finite Maria Cristina Catalano, 57 anni, l’amministratrice di fatto della “Bell’Aurora” di via Emerico Amari, che è accusata anche di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio; Vincenza Bruno, 35 anni; Anna Monti, 52; Valeria La Barbera, 28; Rosaria Florio, 41; Antonina Di Liberto, 54, denunciata anche per false dichiarazioni, che avevano fatto scattare per il marito il reddito di cittadinanza. Due di loro si sono avvalse della facoltà di non rispondere. Le altre quattro tra cui la Catalano, ha invece tentato di spiegare, come apprende l’Adnkronos, i motivi per i quali ha inveito, maltrattato, picchiato le ospiti della casa di riposo, come emerge dalle intercettazioni sia ambientali che in video.

Era uno “scenario raccapricciante di sevizie e mortificazioni poste in essere nei confronti di soggetti indifesi” quello emerso dall’inchiesta che oggi ha portato al sequestro della casa di riposo ‘Bell’Aurora’ di Palermo e all’arresto di sei persone. Il gip Fabio Pilato nella sua ordinanza è molto duro. E ribadisce che l’amministratrice di fatto “Cristina Catalano e le sue dipendenti” si “accanivano con crudeltà” sugli anziani.

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