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Alluminio? Fuori dalla cucina!

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L’alluminio potrebbe essere – quasi sempre – tossico

L’alluminio è in quasi tutte le cucine. Questo potrebbe farci pensare si tratti di qualcosa di abbastanza sicuro. Niente di più sbagliato! L’Agency for Toxic Substances and Disease Registry, infatti, ha ufficialmente classificato l’alluminio come neurotossina. Sfortunatamente questo materiale si trova dappertutto, anche al di là del mondo alimentare: dai farmaci ai prodotti di bellezza, compresi i deodoranti.

Nel corso del tempo l’alluminio si accumula nel cervello, nella tiroide, nei reni e nel fegato, dove può provocare infiammazione, ossidazione e danni ai tessuti.

Può influenzare l’umore, il sonno e la cognizione. Esposizioni prolungate anche a bassi livelli di alluminio sono state associate all’invecchiamento cerebrale e alla neurodegenerazione, quindi all’Alzheimer.

I sintomi da intossicazione comprendono mal di testa, pelle secca, raffreddori frequenti, problemi gastrointestinali e depressione.

Se hai intenzione di fare il barbecue quest’estate, lascia l’alluminio a casa. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Electrochemical Science ha rivelato che l’utilizzo dei fogli di alluminio per cucinare contribuisce in modo significativo ai livelli di assunzione giornaliera di alluminio, portando il cibo a livelli di tossicità superiori a quelli consentiti dall’Organizzazione mondiale della sanità.

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Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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