Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare-Friggitrice ad aria: cos'è, fa bene o fa male e quali sono i rischi reali (la guida completa)-Packaging compostabile spruzzato con l'acqua: l'invenzione di Virginia Tech che elimina i solventi tossici-Le etichette della frutta sono commestibili? No, e i bollini di plastica sono un problema (ma le alternative stanno arrivando)-Decreto Lavoro 2026 (D.L. 62/2026): cosa cambia davvero tra salario giusto, bonus assunzioni e tutele rider-Come ci siamo adattati al caldo: architettura, corpo e abitudini che sfidano la canicola-Granchio blu nuotatore: pescato in Sardegna il primo esemplare (ed è una terza specie diversa dal granchio blu)-7 insalatone estive: piatti unici freschi e bilanciati, da soli o in compagnia-Spighe Verdi 2026: sono 97 i Comuni rurali più sostenibili d'Italia (il Piemonte fa il pieno)-Api e impollinazione: perché senza di loro mangeremmo molto meno (e i miti da sfatare)-Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)-La Cina elimina corsi di laurea (12.000) e riscrive la scuola per l'era dell'AI: cosa significa davvero?-Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)

Antidepressivi e vita marina

Condividi questo articolo:

I corsi d’acqua sono gravemente inquinati anche a causa delle medicine buttate nel wc

Pochi ci pensano, ma tutto quello che viene buttato nel water finisce da qualche parte. Ciò significa che molte persone che scaricano farmaci inutilizzati, anziché gettarli nel cestino, inquinano l’ambiente, anche quando si tratta di antidepressivi e anti-ansia.

Secondo la rivista JAMA Internal Medicine, e come riportato da NBC News, un americano su sei, di età superiore ai 12 anni, assume antidepressivi o farmaci psichiatrici. Di questi, molti smaltiscono le pastiglie nel water. Tutti, in ogni caso, espellono parte dei farmaci con urine e feci.

Secondo uno studio dell’Istituto di scienze marine dell’Università di Portsmouth, in Inghilterra, i nostri corsi d’acqua sono gravemente inquinati da queste droghe, che causano gravi danni alla vita marina.

“La nostra vita acquatica sta facendo il bagno negli antidepressivi”, ha detto al Daily Mail dell’U.K. il professor Alex Ford dell’Istituto di scienze marine dell’Università di Portsmouth. “I farmaci antidepressivi e anti-ansia si trovano ovunque, nelle acque di scarico, nelle acque superficiali, nelle falde acquifere, nell’acqua potabile, nel suolo e nell’accumulo nei tessuti della fauna selvatica. Si trovano nell’acqua e nei fiumi di mare e possono influire sui normali sistemi biologici degli organismi acquatici”.

Questi animali sono “immersi nella droga per tutto il loro ciclo di vita. Proprio per questo, sta cambiando il loro modo di riprodursi, crescere, alimentarsi e comportarsi.

Secondo la dottoressa Helena Herrera della Scuola di Farmacia e Scienze Biomediche di Portsmouth, molti medici prescrivono farmaci psichiatrici senza avere alcuna idea di come possano influire nell’ambiente e danneggiare la vita marina.

Che fare? Il gruppo di ricerca ha suggerito di:
– potenziare gli impianti di trattamento delle acque, per soddisfare le normative UE esistenti in materia di estrogeni che finiscono nel sistema idrico attraverso la pillola contraccettiva e che potrebbero anche mitigare il problema degli antidepressivi;

– rendere i pazienti (e medici) consapevoli del problema, sollecitandoli a restituire i farmaci non utilizzati alla farmacia dove sono stati ottenuti.

In più, potrebbe essere utile conoscere i cibi e i fitoestratti in grado di sostenere l’umore, al fine di diminuire i dosaggi.

Antidepressivi, mare, pesci


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.