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Grande raccordo delle bici: a Roma è scontro tra associazioni e giunta

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Legambiente: “manca la pedonalizzazione dell’Appia Antica che per noi è un simbolo non solo per Roma”

Il Grab, Grande Raccordo Anulare delle Bici della Capitale, è il progetto di cui si parla da anni che dovrebbe realizzare un anello ciclabile a Roma, una città per nulla amica di chi sceglie le due ruote per spostarsi.

Rossella Muroni, presidente di Legambiente, ha spiegato all’Adnkronos a che punto è la realizzazione dell’anello ciclopedonale di 44,2 km che, partendo dall’Appia Antica, dovrebbe circondare Roma: il progetto, allo stato delle cose, “ha dei limiti” e c’è l’auspicio è che “si apra davvero un confronto con tutti quelli che sono stati i protagonisti di un progetto che piace al mondo”.

Ricordiamo che il Grab, ideato da Legambiente e Velolove in collaborazione con Touring Club, Rete Mobilità Nuova, Vivilitalia, Open House Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica, Roma Natura e la partnership tecnica di Teamdev, è stato inserito tra le ciclovie di interesse nazionale finanziabili dalle legge di stabilità 2016 (destinati 91 milioni di euro nel triennio 2016-18) e prevede un anello ciclopedonale di oltre 44 km.

“Il progetto su cui sta lavorando il comune di Roma ha dal nostro punto di vista dei limiti”. Per prima cosa, ha spiegato la Muroni, “manca la pedonalizzazione dell’Appia Antica che per noi è un simbolo non solo per Roma. Siamo, infatti, l’unico paese che continua a far passare le automobili su un bene archeologico che il mondo ci invidia”.

Inoltre, “manca l’accessibilità ai disabili e altre integrazioni per noi fondamentali visto che nel frattempo intorno al Grab sono nati tanti progetti di ciclabilità urbana che si collegano a questo grande anello”. Ed è proprio su questi temi che “ci piacerebbe confrontarci”.

Non è mancata la puntualizzazione dell’assessore alla mobilità del comune di Roma, Linda Meleo, che ha spiegato perché il confronto non ci sia ancora stato: “non c’è ancora un progetto definitivo”. 

“Il protocollo che la sindaca Raggi ha firmato è tra Roma Capitale e Mit – prosegue Meleo – e in quel protocollo non c’era alcun tipo di vincolo e di progetto. Questo vorrei che fosse chiaro”.

L’assessore comunque definisce il progetto elaborato dalle associazioni “molto ambizioso”. “Lo abbiamo visionato – spiega – e vedremo quello che si potrà accogliere in quella che sarà una fase progettuale definitiva che, ripeto, ancora non è partita”.

Secondo Meleo, interventi invasivi per la città “come la pedonalizzazione di arterie importanti, non si possono fare a cuor leggero come hanno fatto loro che sono associazioni legate all’ambiente e alla ciclabilità, ma bisogna fare degli studi approfonditi anche di traffico e di modalità di gestione della città”.

Riguardo ai tempi di realizzazione del Grab, la Meleo assicura: “partiremo subito appena arriveranno le risorse. Il mio obiettivo è come sempre di ridurre al minimo ogni tempo”. L’apertura dei cantieri? “Spero inizio anno prossimo ma questo dipende anche dai tempi di risposta del ministero delle Infrastrutture”.

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Appia Antica, Grab, legambiente, Roma


Redazione Ecoseven

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