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Decreto sviluppo: dopo il condono fiscale ed edilizio spunta il condono sulle rinnovabili

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L’ipotesi circola negli ambienti, ma non è stata confrmata in modo ufficiale sino ad ora. Un condono sugli abusi perpetrati per realizzare impianti di energia rinnovabili non solo sarebbe un contro senso ma non gioverebbe alle rinnovabili stesse

Si parla da qualche giorno a questa parte di una bozza che gira in vista del Decreto Sviluppo che contiene un emendamento relativo al condono sulle rinnovabili, cioè un condono che tende a sanare gli abusi edilizi o ambientali che sono stati commessi negli anni per istallare un impianto fotovoltaico per esempio. L’indiscrezione si aggiunge a quella dei giorni scorsi che parlava di inserire nella bozza del Decreto Sviluppo (al momento esistono almeno tre bozze tutte differenti nei diversi Ministeri di competenza, Sviluppo economico, Economia e Pubblica Amministrazione) due norme: una sul condono edilizio e un’altra sul condono fiscale.

Il dibattito si è acceso su queste ultime due norme finalizzate a rastrellare risorse sanando gli abusi del passato. Ora l’ipotesi che sta girando riguarda anche il settore delle rinnovabili, e anche in questo caso non si fanno attendere le voci contrarie all’iniziativa. Come giustamente osserva qualche commentatore le rinnovabili in Italia stanno raggiungendo obiettivi molto importanti e un condono del genere non sarebbe visto di buon occhio specialmente se andasse a sanare scempi ambientali che sono antitetici allo spirito che dovrebbe animare impianti di questo genere. 

Le rinnovabili non hanno bisogno di condoni, per trovare risorse bisognerà rivolgersi altrove, d’altronde gli sprechi continuano ad esistere. Nonostante la crisi. (mig)

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