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Anniversario di nozze per Carlo e Camilla, 21 anni fa il matrimonio tutt’altro che da favola

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(Adnkronos) – Re Carlo e la Regina Camilla festeggiano oggi 21 anni di matrimonio, ma la loro storia d'amore è ben lontana dall'esser stata una favola. Si tratta di una relazione lunga decenni, da sempre al centro dei media e del gossip, con i precedenti matrimoni dell'uno e dell'altra e il coinvolgimento di diversi membri della famiglia, spesso di ostacolo alla serenità della coppia. Basti pensare a quello dell'allora Principe di Galles con la Principessa Diana, a causa del quale la relazione mai finita con Camilla dovette restarsene lontana dai riflettori.  
Carlo e Camilla si sono sposati il 9 aprile 2005 con una cerimonia civile a Windsor, ma si conoscevano già da 35 anni. Si incontrarono per la prima volta a una partita di polo al Windsor Great Park nel 1970; i due scherzarono sul loro torbido legame familiare, con Camilla che gli disse: "La mia bisnonna era l'amante del tuo trisnonno. Sento che abbiamo qualcosa in comune". Nonostante Camilla abbia sposato l'ufficiale di cavalleria dell'esercito Andrew Parker Bowles nel 1973 e Carlo abbia chiesto la mano a Diana Spencer nel 1981 (si dice, nel giardino di Camilla), i due sono rimasti sempre molto legati e presenti l'uno nella vita dell'altra, tanto che Carlo è il padrino del figlio di Camilla, Tom. "La loro relazione non è mai stata veramente autorizzata a decollare perché non era considerata appropriata quando lei era Camilla Shand, e si è trasformata in una relazione extraconiugale durante il matrimonio di Carlo con Diana, che alla fine ha minacciato di destabilizzare la monarchia perché all'epoca fu uno scandalo", afferma Katie Nicholl, autrice di 'The New Royals' e responsabile della sezione reale di Vanity Fair. Secondo la biografia autorizzata di Carlo, egli iniziò una relazione con Camilla nel 1986, come racconta il libro di Andrew Morton del 1992, 'Diana: Her Story', che rivelò molteplici episodi di tradimento da parte di Carlo. L'attenzione del pubblico su Camilla si intensificò in seguito all'intervista del 1995 con Martin Bashir. Il giornalista della Bbc chiese a Diana se Camilla avesse avuto un ruolo nella fine del suo matrimonio. Diana rispose con la sua celebre frase: "Beh, eravamo in tre in questo matrimonio, quindi era un po' affollato".  Dopo la morte della Principessa Diana nel 1997, Carlo e Camilla dovettero affrontare notevoli difficoltà nel legittimare pubblicamente la loro relazione. Inizialmente, la Regina Elisabetta II la disapprovava, arrivando persino a rifiutarsi di partecipare alla festa privata per il cinquantesimo compleanno di Carlo perché Camilla sarebbe stata presente. La Regina non diede la sua approvazione ufficiale fino al 2000, dopo aver partecipato ai festeggiamenti per il compleanno del Re di Grecia, ai quali era stata invitata anche Camilla. Nel febbraio del 2005, Carlo e Camilla annunciarono il loro fidanzamento, 35 anni dopo il loro primo incontro. In seguito a una cerimonia civile, alla quale la Regina non partecipò, a Camilla fu conferito il titolo di Sua Altezza Reale la Duchessa di Cornovaglia. Fu inoltre deciso che, una volta che Carlo fosse salito al trono, Camilla
sarebbe stata conosciuta come Principessa Consorte anziché come Regina.  "Il loro legame ha resistito alla prova del tempo. Sono rimasti uniti nella buona e nella cattiva sorte, si sostengono a vicenda e lei sarà al suo fianco in ogni passo del cammino", afferma la Nicholl nel suo libro. L'autrice sottolinea inoltre che la stessa Regina Elisabetta, nel suo discorso per il 70° anniversario della sua ascesa al trono, aveva reso pubblico il suo desiderio che Camilla fosse conosciuta come Regina Consorte . "È sempre stata intenzione di Carlo che Camilla diventasse regina. Anche se al momento del loro matrimonio ci dissero che avrebbe assunto il titolo di Principessa Consorte, era destinata a essere la sua regina", afferma la Nicholl. "Era l'amante che aveva seminato il caos nella famiglia reale, che aveva causato la rottura del matrimonio dei Wales. Non si tratta solo del cambiamento di un titolo, ma del cambiamento di tutta la sua immagine pubblica. Ha lavorato con discrezione e diligenza dietro le quinte, rimanendo fedele alla corona e al dovere. E' stata, come il principe Filippo, un passo indietro rispetto al monarca, ma sempre lì per lui, pronto a sostenerlo. L'opinione pubblica si è lasciata alle spalle tutte le connotazioni negative del passato". 
—internazionale/[email protected] (Web Info)

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