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FiberCop porta la fibra ultra veloce nel borgo storico di Maratea nel rispetto del patrimonio

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(Adnkronos) – La trasformazione digitale passa anche dai vicoli di pietra. A Maratea, nel cuore del borgo medievale adagiato sul versante del Monte San Biagio, prende forma un intervento infrastrutturale che coniuga innovazione e tutela del patrimonio: è qui che FiberCop, gestore dell’infrastruttura digitale più estesa e capillare del Paese, sta realizzando la rete a banda ultralarga con i fondi del Pnrr del Piano Italia 1 Giga. Tra scalinate, archi e acciottolati storici, la posa della fibra ottica avviene secondo procedure a basso impatto, pensate per preservare l’integrità urbana. I lavori sono eseguiti manualmente, con i ciottoli rimossi uno a uno, numerati e successivamente ricollocati nella loro posizione originaria, mantenendo inalterata la fisionomia del borgo. Un approccio che consente di integrare la tecnologia in un contesto delicato senza alterarne l’equilibrio. Sotto il tessuto urbano trova così spazio un’infrastruttura in grado di abilitare servizi come smart working, telemedicina, streaming ad alta definizione e gestione intelligente dei servizi urbani, con riduzione delle emissioni di CO₂. L’intervento a Maratea si inserisce in un piano più ampio di sviluppo della connettività. In Basilicata, infatti, grazie ai lavori legati al Pnrr e agli investimenti diretti di FiberCop, sono già oltre 302mila le unità immobiliari collegate, con una copertura Ftth che ha superato il 54%. La rete raggiunge anche i punti più simbolici del territorio: lungo il Monte San Biagio, fino alla vetta dominata dal Cristo Redentore, circa 40 civici sono oggi connessi alla banda ultralarga. Un segnale di come l’innovazione possa arrivare anche nei luoghi più complessi e rappresentativi, senza comprometterne l’identità.  
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