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I bimbi del Nord Italia sono più magri. Per gli esperti è un paradosso

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Perché i bimbi meridionali, pur mangiando meno merendine, sono più spesso sovrappeso

Come è possibile che il Nord Italia abbia la percentuale più bassa di bimbi sovrappeso se vanta il record di consumo di merendine?

Questo dato, emerso da un’analisi di Aidepi (Associazione industrie del dolce e della pasta italiane), è subito stato ribattezzato ‘il paradosso delle merendine’.

Il simbolo di questa tendenza è la Lombardia: l’obesità dei più piccoli è ai minimi mentre il consumo di prodotti da forno ai massimi con 2,65 kg pro capite.

Opposta la Campania, dove il livello dei bimbi sovrappeso è al top, eppure si consumano poche merendine.

Quindi la variabile ‘merendine’ non sembra determinante per determinare i chili di troppo: si devono considerare anche la propensione a fare sport, a mangiare frutta e verdura tutti i giorni e a consumare una merenda adeguata a metà mattina. 

E qui si evidenziano le differenze tra il Nord e il Sud del paese, come sottolinea l’indagine ministeriale Okkio alla salute.

Al nord i bimbi che mangiano tutti i giorni frutta e verdura sono l’80%, mentre al Sud si scende di 20 punti percentuali. Allo stesso tempo, come sottolineano i dati Istat, al Nord fa movimento o sport il 70% del campione, mentre nel Sud e nelle Isole si crolla al 45%.

Questo conferma che la salute deriva da uno stile di vita generale, da un’attenzione quotidiana che scaturisce anche dal contesto sociale.

I bambini piccoli hanno bisogno di un apporto calorico che varia in base all’età e al movimento. E’ importante la scelta dei cibi, per una corretta ripartizione dei nutrienti.

 

 

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