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Iran, Meloni: “Intervenire a Hormuz sarebbe passo verso coinvolgimento”

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(Adnkronos) – Intervento italiano nello Stretto di Hormuz? "Da una parte per noi è fondamentale, ovviamente, la libertà di navigazione, che è oggetto anche oggi di uno statement che è stato fatto con i nostri partner" ma "intervenire significa oggettivamente fare un passo in avanti nel coinvolgimento". E' questa la risposta della premier Giorgia Meloni a Quarta Repubblica, su Rete4, a proposito della richiesta Usa agli alleati per una coalizione per garantire la libertà di navigazione nello Stretto. "Quello che noi possiamo fare adesso – ha aggiunto – è rafforzare Aspides, quindi parliamo del Mar Rosso".  "Siamo profondamente preoccupati per l’escalation della violenza in Libano e chiediamo un impegno concreto da parte dei rappresentanti israeliani e libanesi per negoziare una soluzione politica sostenibile. Sosteniamo con forza le iniziative volte a facilitare i colloqui ed esortiamo a una immediata de-escalation", affermano intanto in una dichiarazione congiunta i leader di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito sull’escalation del conflitto tra Israele e Hezbollah e l'operazione di terra in Libano. "Gli attacchi di Hezbollah contro Israele e il fatto che vengano presi di mira civili devono cessare, e il gruppo deve disarmarsi. Condanniamo la decisione di Hezbollah di unirsi all’Iran nelle ostilità, decisione che mette ulteriormente a rischio la pace e la sicurezza regionali", rimarcano i leader, che aggiungono: "Condanniamo gli attacchi diretti contro civili, infrastrutture civili, operatori sanitari e strutture sanitarie, nonché contro la Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano. Queste azioni sono inaccettabili e chiediamo a tutte le parti di agire nel rispetto del diritto internazionale umanitario". "Una significativa offensiva terrestre israeliana avrebbe conseguenze umanitarie devastanti e potrebbe portare a un conflitto prolungato. Deve essere evitata. La situazione umanitaria in Libano, compresi gli sfollamenti di massa in corso, è già profondamente allarmante", scrivono ancora i leader. "Ribadiamo il nostro appello per la piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite da parte di tutte le parti e sosteniamo gli sforzi del Governo del Libano per disarmare Hezbollah, vietarne le attività militari e contenere le sue ostilità armate. Siamo solidali con il governo e il popolo libanese, che sono stati trascinati nel conflitto loro malgrado", concludono. 
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