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Agroalimentare: obiettivo 50 miliardi di export. L’intervento del Premier a Vinitaly

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L’agroalimentare italiano si conferma settore strategico e ha grandi margini di crescita anche in Cina

Il vino è uno dei prodotti di punta dell’agroalimentare italiano e l’export verso i paesi stranieri rappresenta una risorsa economica per tutto il paese.

Per questo Vinitaly ha ospitato Jack Ma, un nome che in Italia dice poco ma che è il fondatore del portale cinese di e-commerce Alibaba. Un colosso per chi vuole avvicinarsi al mercato asiatico.

La Cina in prospettiva è un mercato immenso e l’Italia deve recuperare quote di mercato rispetto alla Francia, soprattutto per quanto riguarda il vino. La Cina già oggi può contare su una classe media di oltre 300 milioni di persone.

Per questo le autorità italiane (erano presenti a Vinitaly il Presidente del Consiglio Renzi e il Ministro dell’Agricoltura Martina) hanno salutato con favore la nascita della ‘giornata del vino’ da parte del colosso mondiale dell’e-commerce: ‘Partirà il 9 settembre alle ore 9 – ha svelato Ma –. Perché per noi il 9 è il numero del vino, dunque 9-9-9 suona come wine-wine-wine. E credo che riusciremo ad accorciare le distanze tra lo spazio di mercato del vino francese in Cina, che è al 55%, contro il 6% della quota italiana’.

‘Il futuro di Alibaba e dell’Italia sono intimamente connessi – ha aggiunto Renzi –. Il digitale può trasformare radicalmente la nostra economia. I francesi hanno saputo raccontare una storia, un paese, una strategia comune: dobbiamo farlo anche noi. Con Alibaba abbiamo la gigantesca opportunità di raccontare che l’Italia è il Paese con il maggior dividendo possibile dalla globalizzazione’.

Il fondatore di Alibaba è appassionato dell’Italia e dei suoi prodotti e spiega la sua visione: ‘vogliamo portare l’export italiano di vino dal 6% fino al 66%, se ce la facciamo – ha specificato Ma –. Voglio essere l’ambasciatore dei prodotti italiani in Cina, Alibaba deve essere la porta di ingresso dei prodotti italiani in Cina e faremo in modo di proteggere anche i vostri diritti su proprietà intellettuale’. 

Il Governo si dimostra molto fiducioso per il futuro di tutto il settore agroalimentare. Spiega Renzi: ‘Due anni fa a Vinitaly ci siamo dati l’obiettivo di raggiungere i 7,5 miliardi di export di vino entro il 2020 e di 50 miliardi per il comparto agroalimentare. Eravamo a 30 miliardi e oggi siamo arrivati a 36,9 miliardi, nel vino eravamo a 4,9 miliardi e siamo a 5,4 miliardi: possiamo farcela. Il ministro Martina è in prima fila in questa direzione’.

 

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