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Primavera in anticipo con l’anticiclone, temperature fino a 9 gradi oltre la norma

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(Adnkronos) – Inverno al capolinea, l'anticiclone porta una primavera anticipata in Italia e a parte le nebbie scalderà fino a 9°C oltre la norma in molte zone. Fino a Marzo il tempo si manterrà stabile e soleggiato da Nord a Sud, con un vero e proprio anticipo di primavera, disturbato solo da locali nubi basse sulle coste e banchi di nebbia in Val Padana. Ma la vera, allarmante notizia di questi giorni arriva dall'alta quota. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, pone l'accento su un'anomalia termica spaventosa per le nostre montagne: "Lo zero termico salirà e stazionerà sui 3000-3200 metri di quota, con temperature massime che toccheranno i 15°C a 1000 metri. A fine febbraio, in pieno inverno meteorologico, l'altezza media dello zero termico dovrebbe aggirarsi tra i 1300 e i 1500 metri. In pratica siamo al doppio del normale, su valori che un tempo sarebbero stati considerati tipici dell'inizio dell'Estate!". Questa enorme differenza porta la firma inequivocabile dei Cambiamenti Climatici, che ci consegnano inverni sempre più corti e miti, con zeri termici "schizzati" verso l'alto che accelerano drammaticamente la fusione dei ghiacciai e aumentano il pericolo valanghe. Le ripercussioni di questo caldo anomalo sono immediate e molto pericolose: il bollettino valanghe segnala su tutte le Alpi un pericolo marcato o forte (livello 3 o 4 su una scala da 1 a 5). Con temperature così elevate, la neve si inumidisce e diventa instabile molto prima del tempo, generando le temibili "valanghe primaverili" (o di fusione). La dinamica è subdola e implacabile: l'acqua di fusione penetra all'interno del manto nevoso e distrugge i legami tra i cristalli, riducendo drasticamente la coesione (la "colla" che tiene insieme la neve). Quando quest'acqua raggiunge uno strato scivoloso (come una vecchia crosta di ghiaccio) o direttamente il terreno, fa da lubrificante: la massa di neve soprastante perde aderenza e scivola a valle. Spesso queste valanghe partono da un singolo punto (come un sasso scaldato dal sole) e si allargano scendendo, assumendo una tipica forma a "pera" o a goccia. Alla luce di questa situazione, l'appello per i prossimi giorni è perentorio: il fuoripista è assolutamente vietato. È una questione di responsabilità, non solo per la propria sicurezza, ma soprattutto per la vita dei soccorritori che spesso, per imprudenze altrui, si trovano a operare in situazioni estreme. Dal punto di vista meteo, non ci resta che aspettare la seconda settimana di Marzo quando non è escluso un cambiamento repentino; al momento resteremo sotto l’Anticiclone Africano con temperature fino a 9°C superiori alle medie del periodo sia nelle minime sia nelle massime, soprattutto al Centro-Nord con alcune città padane “baciate” da anomali ma piacevoli 20°C.  Mercoledì 25. Al Nord: locali foschie o nebbie in Val Padana, bel tempo altrove con zero termico oltre 3000 metri. Al Centro: soleggiato e mite fino a 18-20°C. Al Sud: bel tempo prevalente.  Giovedì 26. Al Nord: poco nuvoloso e locali nebbie in pianura. Al Centro: qualche nube sparsa sulle coste tirreniche, sereno altrove. Al Sud: sole primaverile.  Venerdì 27. Al Nord: tra nebbie e sole. Al Centro: possibili nebbie al mattino, cielo con nubi irregolari. Al Sud: soleggiato.  Tendenza: alta pressione incontrastata. Prosegue la stasi atmosferica con caldo anomalo in quota, nebbie e accumulo di smog in pianura. 
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