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Legge elettorale, Guzzetta: “Divorzio Vannacci-Lega complica lo scenario”

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(Adnkronos) – Il divorzio di Vannacci dalla Lega complica lo scenario di riforma della legge elettorale in un vero e proprio risiko di variabili tutte da definire. "C'è un giocatore in più che si muove in autonomia e che ancora non è chiaro a chi dreni voti: se al Carroccio, o a tutti i partiti della coalizione, o ai partiti fuori dalla coalizione, o al bacino degli astensionisti. Va compresa la consistenza elettorale di Vannacci e il suo posizionamento politico, ma il rischio è che per farlo i tempi si allunghino. E i tempi non sono irrilevanti, soprattutto se si vorranno seguire le indicazioni della Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d'Europa, che indica il termine di un anno prima della fine della legislatura". Ne parla con l'Adnkronos Giovanni Guzzetta, professore di diritto costituzionale all'università di Roma Tor Vergata, che da esperto di legge elettorale aggiunge: "C'è un dilemma tra tempi stretti (legati al principio dell'anno della commissione di Venezia – ndr) ed esigenza di attendere per vedere come si sviluppa il fenomeno". "Nessuno ha capito bene quale saranno le conseguenze di questa fuoriuscita che è una gatta da pelare sia per le forze di maggioranza che per quelle di opposizione ". Prima di parlare di legge elettorale, "bisogna capire a che bacino attinge Vannacci che potrebbe prendere voti dall'elettorato astensionistico ma anche da elettori dell’opposizione particolarmente sensibili a parole d’ordine radicali. Ormai l’elettorato è molto volatile – rimarca – Si tratta, poi, di vedere che tipo di rapporto sarà intrattenuto dalle forze di maggioranza con questo soggetto politico, se vorranno coinvolgerlo nella creazione di uno schieramento o se preferiranno tenerlo al di fuori. A seconda di questa prima evoluzione ci saranno effetti sulla legge elettorale che, per come si profila, avrà sicuramente una soglia di sbarramento. Ma la collocazione di tale soglie è una scelta fondamentalmente politica. Dipende dalle valutazioni che si faranno su queste forze minori: sono vari i partiti interessati". 
Che legge avvantaggerebbe Vannacci? "Parlando in astratto un sistema elettorale proporzionale gli attribuirebbe un vantaggio o svantaggio a seconda di quale sia la soglia di sbarramento e a seconda che sia al di fuori o all'interno della coalizione. Ovviamente questo ragionamento si estenderebbe a tutte le coalizioni", risponde. E il premio di maggioranza? "Astrattamente viene attribuito al singolo partito che ha più voti o alla coalizione su cui si ripartisce proporzionalmente. Ma nel sistema italiano è assai probabile che ne beneficerà una coalizione. Anche lì – precisa l'esperto – le tecnicalità sono infinite, persino come ripartire il premio all’interno della coalizione può essere variamente modulato". "Quindi alla domanda si può rispondere che: se Vannacci sarà in coalizione con il centrodestra verrà avvantaggiato dalla coalizione (e dall’eventuale premio), se fuori dalla coalizione da una soglia di sbarramento che non lo colpisca e magari escluda partiti con meno consenso ". 
E alle forze di maggioranza cosa conviene? "Dipende da come valuteranno il rapporto con il movimento dell'ex Generale e la sua affidabilità rispetto alla coalizione – prosegue Guzzetta – Il problema non è solo vincere ma avere una coalizione che resta coesa e questa è una valutazione squisitamente politica oltre che speculare ai problemi delle coalizioni della opposizione". Magari restare con la legge elettorale attuale? "A me sembra superata dalla stessa volontà di farne un'altra – conclude il professore di Tor Vergata – e non direi che la fuoriuscita modifichi sostanzialmente il quadro". Le forze politiche sanno infatti che quella vigente, il Rosatellum, favorisce la coalizione che si presenta più unita alle urne e che, nel caso in cui l’opposizione, questa volta, riesca a presentarsi unita, il rischio è di un sostanziale pareggio tra le due, a detrimento della governabilità del Paese e con la possibilità di ritorno a governi tecnici. (di Roberta Lanzara) 
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