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Il riciclo dei rifiuti elettrici inizia a scuola. E poi i bimbi ‘educano’ i genitori

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Parte un’iniziativa di educazione alla differenziata del Raee. Coinvolgerà anche molte scuole di Roma

Il modo migliore per dare un futuro alla raccolta differenziata è iniziare a diffonderne la cultura già nelle scuole. Per questo parte il progetto raee@scuola, dedicato ai rifiuti elettrici ed elettronici.

Ed educare i bimbi significa anche rendere più responsabili i genitori: ‘Con questo progetto sono i bambini che diventano educatori all’interno del proprio nucleo familiare’, spiegano gli organizzatori.

Il progetto all’inizio dell’anno arriverà a Roma: dal 12 gennaio al 2 febbraio prossimi, i bambini e gli insegnanti di 10 scuole elementari e di 9 scuole medie della Capitale saranno invitati a portare da casa i propri ‘piccoli RAEE’ (telefonini, stampanti, giochi elettronici e phon), che verranno raccolti in appositi contenitori posizionati da Ama all’interno delle scuole e, successivamente, ritirati dagli stessi addetti Ama, che li trasporteranno nel Centro di Raccolta aziendale di via Laurentina per avviarli a corretto recupero.

‘In quattro anni di RAEE@scuola – spiega Viviana Solari, Consigliere Nazionale ANCI e Project Manager del progetto RAEE@scuola – siamo riusciti a incontrare 130mila bambini che, con il loro entusiasmo, si fanno portatori di un importante messaggio di educazione ambientale all’interno dei propri nuclei familiari. Sono proprio i più giovani, i cosiddetti nativi digitali e ambientali come li ha definiti il Ministro Galletti, la leva decisiva affinché l’opportuna conoscenza e gestione dei rifiuti, e in questo caso dei RAEE, diventi nostro patrimonio culturale’.

‘Il nostro auspicio è che questo tipo di attività diventi continuativa, non si fermi soltanto alle tre settimane della nostra iniziativa e coinvolga anche il resto delle scuole della città. E’ importante però che i cittadini sappiano che esistono due soli modi di conferire in maniera corretta queste apparecchiature – conclude la Project Manager di RAEE@Scuola – Il primo è portarli alle isole ecologiche che si trovano sul territorio, nella sola Roma ce ne sono 13, che funzionano molto bene: nel 2014 sono state raccolte in questo modo 14mila e 600 tonnellate di RAEE. ll secondo metodo è tramite il ritiro uno contro uno: al momento dell’acquisto di un nuovo elettrodomestico si può lasciare il vecchio al negoziante, che ha l’obbligo di ritirarlo’.

Promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dal Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a cura di Ancitel Energia e Ambiente, coinvolgerà nel 2016, oltre a 50 comuni su tutto il territorio nazionale, cento classi romane di nove Istituti Comprensivi del IX Municipio.

Piccoli grandi passi a favore dell’ambiente: in Italia cresce la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici: con un anno di raee risparmiate 880 mila tonnellate di co2.

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