Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Api e impollinazione: perché senza di loro mangeremmo molto meno (e i miti da sfatare)-Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)-La Cina elimina corsi di laurea (12.000) e riscrive la scuola per l'era dell'AI: cosa significa davvero?-Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro

Dall’ospedale a casa con il morto sbagliato, ‘scambio’ di defunti a Catania

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) –
Scambio di salme all’ospedale di Biancavilla, nel Catanese, dove una famiglia si è vista recapitare la bara con all’interno il corpo di un’altra persona. L'episodio, che ha dell'incredibile, è avvenuto martedì scorso quando, secondo quanto ricostruisce il quotidiano La Sicilia, i cadaveri di due uomini, morti nel nosocomio nelle stesse ore, si trovavano l'uno accanto all'altro nella sala mortuaria in attesa di essere riconsegnati ai parenti. Quando per una delle due salme è arrivato il nullaosta gli addetti dell'agenzia delle pompe funebri l'hanno sistemata nella bara: vestita con gli abiti dati dalla famiglia, che a casa attendeva il proprio caro per l'ultimo saluto. Quello che, però, è stato loro consegnato era il morto sbagliato.  Sulla vicenda è intervenuta la Federazione provinciale del Partito democratico di Catania, esprimendo "preoccupazione e sconcerto". Per il segretario provinciale, Giuseppe Pappalardo, si tratta di "un fatto estremamente grave  che colpisce nel profondo la dignità delle persone e delle famiglie coinvolte. È inaccettabile che in una struttura sanitaria pubblica possano verificarsi errori del genere, soprattutto in un contesto in cui il rispetto del defunto e il sostegno ai parenti dovrebbero rappresentare una priorità assoluta". Da qui la richiesta all'Azienda sanitaria provinciale di Catani di una immediata "verifica interna rigorosa". "Individui le responsabilità e metta in campo tutte le misure necessarie affinché episodi simili non possano più ripetersi", dice il dem.  A stretto giro arriva, però, la replica dell'ospedale di Biancavilla, per il quale la consegna dei defunti è avvenuta "nel pieno rispetto delle procedure vigenti". "Le salme sono state regolarmente riconsegnate ai familiari e agli aventi diritto, nel pieno rispetto delle procedure previste e delle normative vigenti", precisa il nosocomio, sottolineando che "sono stati scrupolosamente applicati tutti i protocolli, documentando puntualmente ogni fase dell’iter. Eventuali disguidi o problematiche emerse successivamente alla riconsegna non possono pertanto essere attribuiti all’ospedale", che ribadisce di "non avere alcuna responsabilità in merito all’accaduto".  La Direzione medica del presidio ha comunque fornito "un contributo operativo rilevante, collaborando attivamente all’individuazione e alla ricostruzione dell’accaduto e mettendo a disposizione ogni elemento utile alle verifiche".   
[email protected] (Web Info)

adnkronos, ultimora