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Più auto elettriche, grazie ad uno strumento online

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Sviluppato in Germania un modello di supporto per incentivare i gestori di flotte di automobili all’acquisto di macchine sostenibili

 

I ricercatori del Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) hanno sviluppato uno strumento disponibile online per aiutare i gestori di flotte (compagnie di taxi, fornitori di car-sharing, flotte aziendali) a calcolare le condizioni d’uso dei veicoli elettrici, in modo da spingere gli operatori a muoversi verso questa soluzione ed aiutare a rendere più visibile l’elettromobilità. Lo strumento è totalmente gratuito dopo la registrazione: lo scopo del progetto è sostituire almeno 1000 veicoli convenzionali, riducendo così le emissioni nocive negli ambienti urbani.

Sostituire i veicoli convenzionali con i veicoli elettrici, oltre a far bene all’ambiente, comporta anche un risparmio economico, che viene sottolineato dallo stesso software tedesco che calcola i costi totali comportati da questa scelta. La migliore base possibile per spingere a prendere decisioni di questo genere è valutare gli incentivi (agevolazioni fiscali e opzioni di ammortamento), le ipotesi sulle variazioni che determina il passaggio dalla benzina all’energia elettrica, i prezzi, le riparazioni, i costi di manutenzione e di assicurazione, il chilometraggio totale, i posti riservati ai veicoli elettrici, le corsie preferenziali o i luoghi con le limitazioni di accesso per i veicoli ad alta intensità di emissioni. Gli utenti possono lavorare sia con un set di dati di riferimento predeterminati, sia cambiando le singole ipotesi, per incorporare le proprie peculiarità nel calcolo degli scenari possibili.

La valutazione finale è molto dettagliata e i sette paesi che partecipano al progetto (lo strumento è attualmente disponibile in Germania, nei Paesi Bassi, nel Regno Unito, in Spagna e in Austria, ma sarà presto operativo anche in Norvegia e in Francia) offrono anche consulenze personalizzate e indipendenti per i gestori delle flotte e contatti con le autorità governative e pubbliche (anche per determinare le misure che permettono un migliore sviluppo della mobilità elettrica).

 

Il progetto è coordinato dall’Energy Saving Trust (Regno Unito) e co-finanziato dall’Intelligent Energy Europe Programme dell’Unione Europea.

EC

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