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Manovra, Dpfp: finanzierà interventi per quasi 16 miliardi. Giorgetti: “Confermato obiettivo sostenibilità”

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(Adnkronos) – La manovra 2026 finanzierà interventi per quasi 16 miliardi. "Tenuto conto che la manovra dello scorso anno – si legge nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) approvato ieri dal Cdm – ha reso strutturali fondamentali misure quali quelle relative alla riduzione del carico fiscale sui redditi da lavoro, le missioni internazionali, il rinnovo dei contratti pubblici e ha finanziato, in misura rilevante, il livello del finanziamento del fondo sanitario nazionale e ha previsto la costituzione di fondi per gli investimenti e per la ricostruzione, la manovra 2026-2028 finanzierà interventi per un ammontare medio annuo di circa 0,7 punti percentuali di Pil" che equivalgono a quasi 16 miliardi di euro. Nel Dpfp si legge che "concorrerà al finanziamento della manovra una combinazione di misure dal lato delle entrate e, per circa il 60%, di interventi sulla spesa" con "questi ultimi" che "tengono conto dell’andamento del monitoraggio e dei relativi cronoprogrammi di spesa". Al fine di confermare il proprio supporto alla partecipazione e occupazione femminile, nonché alla crescita della natalità, è stata disposta un'integrazione di reddito mensile di 40 euro destinata alle lavoratrici madri nel 2025. Tale misura sarà confermata e potenziata. Dalle pensioni alle famiglie, dai farmaci alla difesa, ma anche migranti, scuola e ippica: sono 40 i disegni di legge collegati attesi a completamento della prossima manovra di bilancio secondo quanto indicato nel Documento programmatico di finanza pubblica.  I temi al centro dei provvedimenti spaziano a 360 gradi, come la revisione del Testo unico degli enti locali; gli interventi in materia di disciplina pensionistica; le misure a sostegno delle politiche per il lavoro e delle politiche sociali; le politiche di contrasto alla povertà o quelle per il sostegno alle famiglie numerose, tra gli altri. Tra le materie dei ddl attesi anche la sanità, incluso il personale sanitario e il riordino degli enti vigilati dal ministero della Salute. Troviamo poi i farmaci, i migranti, la difesa, la scuola, la filiera carbon capture and storage e lo sviluppo dell'idrogeno, i giudici e i commercialisti. Nell'elenco anche la riforma del settore ippico e il sostegno all'editoria libraria. "Nel presente Documento gli obiettivi di spesa netta e di riduzione di deficit e debito enunciati nel Piano strutturale di bilancio e poi confermati nel Documento di finanza pubblica 2025 sono ancora una volta ribaditi, a conferma della tenacia e coerenza dimostrate da questo governo nel perseguimento del suo obiettivo di sostenibilità della finanza pubblica", sottolinea il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nella relazione introduttiva al Dpfp che propone uno scenario programmatico che conferma un deficit stimato al 2,8% per l’anno 2026, al 2,6% per il 2027 e al 2,3% per il 2028 e "consente di rispettare il percorso della spesa netta concordato a livello europeo in quanto è coerente con la traiettoria". "Pur essendo l’Italia un Paese con una molteplicità indiscutibile di inestimabili risorse", un "livello così elevato del rapporto debito/Pil, eredità di politiche economiche che per decenni hanno attribuito scarsa importanza a un uso accorto delle risorse pubbliche, costituisce un ostacolo allo sviluppo futuro del Paese e all’equità intergenerazionale", scrive Giorgetti. Questo ostacolo "deve essere affrontato per liberare spazi di manovra non solo per far fronte a eventuali nuovi shock in futuro, ma anche per rendere possibile il finanziamento di nuove priorità di politica economica".  —[email protected] (Web Info)

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