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Elezioni Romania, Simion: “Voto spartiacque per dignità e giustizia a rumeni”

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(Adnkronos) – "È il momento di riportare dignità e giustizia ai romeni". Queste le parole con cui George Simion, candidato alla presidenza della Romania nelle elezioni di domenica 4 maggio, apre l’intervista rilasciata all’Adnkronos in vista del primo turno, nella quale parla anche di Giorgia Meloni, "una grande leader", e del rapporto con Ue e Stati Uniti. Leader del partito di destra Aur, viene dato in testa da tutti i sondaggi fin dall’inizio della campagna elettorale, che lui non esita a definire “dura, proprio come ce l’aspettavamo. Abbiamo davanti un weekend che passerà alla storia: sicuramente il primo turno elettorale non basterà, i due candidati che prenderanno più voti andranno al ballottaggio".  "È un voto spartiacque per il nostro Paese, in Romania gli elettori scelgono direttamente la figura del presidente, che ha grandi poteri in politica estera, ma influisce molto anche sull’indirizzo del governo. Veniamo da un periodo complicato – sottolinea Simion – I cittadini sono sfiduciati dopo l’annullamento delle elezioni di dicembre e l’esclusione di candidati importanti come Calin Georgescu”. Ed è proprio l’elettorato del candidato escluso che Simion punta a convincere, dopo che la Corte Costituzionale ha annullato la consultazione di dicembre per presunte ingerenze da parte della Russia, rea di aver finanziato le campagne social di Georgescu. “Delegittimarlo ed escluderlo dal voto è stato un duro colpo per la nostra democrazia. Non possiamo accettare che siano gli apparati burocratici dello Stato a decidere chi può partecipare e chi no. Milioni di elettori si sono sentiti traditi e ora tocca a noi dare loro una nuova speranza per il futuro”.  Il primo punto del suo programma? Combattere la corruzione, che lui descrive come “una piaga reale in Romania. Esiste un sistema di interessi che ha bloccato il nostro sviluppo per trent’anni. Io non ho amici nei circoli di potere. Questo mi rende libero. I fondi pubblici devono essere usati per garantire i servizi ai cittadini, non per finanziare il sistema politico. Ci vuole totale trasparenza su come vengono spesi i soldi dei cittadini. E poi abbiamo bisogno di un sistema giudiziario indipendente”. Il rapporto con la Russia, dunque, ma anche quello con gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono i temi centrali che hanno accompagnato l’avvicinamento al voto di domenica. “Lavoreremo per rafforzare quel rapporto di fratellanza che ci lega agli altri popoli europei, a partire da quello italiano, ma senza sentirci vassalli di Bruxelles, come vorrebbero le sinistre” spiega il leader di Aur, che elogia pubblicamente Giorgia Meloni, parlando di lei come “una grande leader, che lavora per il benessere dei propri concittadini” (con la premier italiana condivide l’appartenenza al gruppo dei Conservatori europei, di cui è vicepresidente, ndr).  Un pensiero simile Simion lo esprime su Donald Trump: “Sono preoccupato per la situazione generale dell’economia globale, ma non credo che il presidente Trump voglia danneggiare l’Europa. Certo, viviamo un periodo di forti tensioni tra Bruxelles e Washington. Ma non posso che accogliere positivamente la linea del presidente Trump, che guida gli Stati Uniti mettendo al primo posto il recupero dell’identità nazionale. Vuole ridare dignità al proprio popolo, proprio come intendiamo fare noi in Romania”. Parlando infine del legame storico con Mosca, Simion ammette che “rimane un grande problema, per questo abbiamo bisogno di una Nato forte”.  E rivolgendosi ai cittadini romeni che vivono nel nostro Paese, il messaggio che vuole inviare è molto chiaro: “L’Italia è una seconda casa per tanti romeni. Mi rivolgo a loro ringraziandoli per tenere alta sempre la bandiera della Romania nel mondo. Con me non si sentiranno mai cittadini di serie B. Sanno di poter contribuire alla rinascita della Romania votando per il nostro partito. Sono certo che non perderanno questa grande occasione per cambiare la storia del nostro Paese”. —internazionale/[email protected] (Web Info)

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