ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
25 aprile, militanti Pld bloccati a Milano dai pro Pal: "Diritto a manifestare messo in crisi da estremisti"-Parma-Pisa 1-0, decide Elphege e gialloblu salvi-Iran, Reza Pahlavi: "Lotterò per il mio popolo e il mio Paese fino a quando sarà libero"-25 aprile, a Roma spari ad aria compressa vicino al Parco Schuster dopo corteo: feriti un uomo e una donna-MotoGp Spagna, Marc Marquez vince la gara Sprint davanti a Bagnaia-Calcio, il designatore degli arbitri Rocchi indagato per concorso in frode sportiva: "Sono sereno"-25 aprile, Brigata ebraica contestata al corteo di Milano-Terna, Di Foggia lascia: accordo per uscita anticipata e rinuncia a indennità da 7 milioni-MotoGp Spagna, pole per Marc Marquez: Bezzecchi quarto-25 aprile, cortei in tutta Italia: momenti di tensione a Roma - Diretta-Carlo III negli Stati Uniti: la posta in gioco della visita tra rischi e opportunità-Il Kraken è esistito e dominava gli oceani, la scoperta sul 'mostro dei mari'-Addio a Dean Tavoularis, Coppola piange il suo scenografo da Oscar-Tragedia a Fiumicino, auto travolge un pedone e si ribalta: un morto e tre feriti gravi-Rettore dell'Università Link, Carlo Alberto Giusti, premiato a New York dalla Niaf-Ponte del 25 aprile col caldo: fino a 27°C in Italia, poi arriva il maltempo-MotoGp, si corre in Spagna: dalle qualifiche alla gara, orario e dove vedere (in chiaro) Gp Jerez-Affitti brevi, cambia cedolare secca: dal terzo immobile scatta l’attività d’impresa-Serie A, oggi Bologna-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla-Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno

Se il junk food non piace più…

Condividi questo articolo:

I profitti di Mc Donald’s sono in caduta libera, il mercato sta cambiando e il gigante fatica a tenere il passo

La crisi di Mc Donald’s

Mc Donald’s è stato per anni il simbolo del fast food, una maniera di consumare e concepire il cibo che sembrava l’unica via moderna all’alimentazione, legata a uno stile di vita votato al consumismo e alla velocità. Il tutto condito da un marketing aggressivo e scientifico che sembrava potesse garantire alla popolare catena di hamburger e patatine a una crescita costante. Infatti il marchio è conosciuto in ogni angolo del mondo e il prezzo del Big Mac è universalmente riconosciuto come uno strumento molto pragamatico per capire il costo della vita in un paese e il potere di acquisto di una valuta.

Ma le campagne pubblicitari alla lunga non possono nascondere il fatto che il cibo servito è di bassa qualità e ricco di grassi e zuccheri. La dieta del fast-food è universalmente riconosciuta come poco salutare.

Le vendite nei ristoranti aperti da più di un anno sono calate dell’1,7% a livello globale e sono calate addirittura del 4% nel mercato statunitense, che si considera la patria del fast food.

I nuovi concorrenti

La concorrenza di altre catene più salutari si fa sentire e i consumatori sono sempre più coscienti ed esigenti sul cibo che si apprestano a mangiare. Sta emergendo negli Stati Uniti la catena Chipotle mexican grill che nel 2014 ha registrato il boom: ricavi per 4,11 miliardi di dollari e un aumento annuo del 28,5% e utili per 445,4 milioni di dollari. 

Il cambio al timone

Mc Donald’s ha recentemente cambiato amministratore delegato: Steve Easterbrook ha preso il posto di Don Thompson e ora dovrà capire la formula per rilanciare l’azienda. Certo che i consumatori sono sempre più attenti e il marchio Mc Donald’s è il simbolo stesso del junk food, il cibo spazzatura, e ciò non lo aiuterà nell’impresa.

Expo 2015: Slow Food vs Mc Donald’s

La catena cercherà di rilanciarsi anche con la presenza all’Expo di Milano. Non sono mancate le polemiche perché uno dei grandi interrogativi della manifestazione è come nutrire il piante in futuro e il modello Mc Donald’s, pur ‘ripulito’, non sembra l’ipotesi migliore. Slow food considera la presenza di Mc Donald’d un autogoal clamoroso per la manifestazione: ‘con i suoi 36.000 ristoranti dislocati in 120 Paesi del mondo McDonald’s lo sta già “nutrendo”, il pianeta, dando ogni giorno da mangiare a 70 milioni di persone e foraggiando un tipo di agricoltura che è tutto il contrario rispetto a quella che da sempre molte organizzazioni, tra cui evidentemente anche Slow Food, s’impegnano a sostenere. D’altra parte, la presenza di Slow Food e di altre organizzazioni della società civile racconterà una storia completamente diversa: quella di un pianeta che può e deve nutrirsi salvaguardando la biodiversità, tutelando le piccole produzioni, promuovendo il rispetto nei confronti delle risorse naturali e delle comunità contadine.’

C’è anche chi ritiene che il cibo spazzatura crei dipendenza come le droghe, l’alcool e il gioco d’azzardo.

a.po

 

 

 

Questo articolo è stato letto 173 volte.

alimentazione, Expo, expo 2015, fast food, Mc Donald’s, slow food

Comments (5)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net