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Vittoria ambientalista: la centrale a carbone di Saline Joniche non si farà

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Ambientalisti vincono ricorso al Tar contro la centrale di Saline Joniche

‘Grande vittoria contro un progetto sbagliato, ormai fuori dal contesto energetico nazionale. Il Ministero dello sviluppo economico chiuda con un no definitivo la conferenza dei servizi ancora aperta’, a dichiararlo è Legambiente dopo che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche in provincia di Reggio Calabria.

Come spiega Legambiente in una nota, ‘l’iter autorizzativo era viziato da evidenti irregolarità e forzature. Lo ha stabilito il Tar del Lazio, accettando il ricorso contro il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri e la valutazione d’impatto ambientale’.

Il ricorso era partito dalla stessa Legambiente insieme a Greenpeace, Lipu e WWF. Le associazioni ambientaliste avevano evidenziato violazioni delle norme di tutela ambientale oltre a notevoli carenze progettuali e il parere contrario delle istituzioni, a partire dalla Regione, e delle comunità locali.

‘La proposta di centrale di Saline Joniche – sottolineano le associazioni – rispondeva a una visione vecchia e ormai superata della politica energetica italiana. Un impianto del genere non solo sarebbe stato molto dannoso per il clima, per l’ambiente, per la salute e per le comunità locali: oggi la centrale sarebbe anche inutile, visto che ormai il 37,5% elettrici della domanda elettrica del Paese è soddisfatta da fonti rinnovabili e che abbiamo una sovrabbondanza di capacità di produzione elettrica e di centrali. Il Mise prenda atto di questa sentenza e chiuda una volta per tutte la Conferenza dei servizi sulla centrale con il diniego a un progetto che non ha alcun senso’.

Nel frattempo in California un mega impianto solare ha iniziato a produrre energia.

a.po

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