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Energia solare pulita dallo spazio, avanza progetto Solaris dell’Esa

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Roma, 24 lug. (Adnkronos) – Usare l’energia solare pulita dallo spazio per produrre energia sulla Terra. Con questo obiettivo l’Agenzia Spaziale Europea ha scelto Thales Alenia Space per condurre uno studio di fattibilità per l’iniziativa Solaris. Ad annunciarlo è la joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) spiegando che l’iniziativa punta a determinare l’attuabilità di un progetto per la fornitura di energia pulita da fonte solare spaziale per soddisfare le esigenze sulla Terra.

“L’Europa – ricorda Thales Alenia Space – punta infatti all’azzeramento delle emissioni di gas serra entro il 2050 e, per raggiungere questo ambizioso obiettivo, l’industria energetica europea deve ricorrere a fonti di energia rinnovabili, controllabili e accessibili, disponibili in tutto il mondo. L’energia solare dallo spazio è una soluzione promettente per soddisfare questa esigenza” .

Thales Alenia Space è a capo di un consorzio per l’elaborazione di una soluzione ambiziosa per l’Europa: “raccogliere” l’energia solare in orbita, dove è disponibile senza doversi preoccupare delle condizioni atmosferiche o della notte, per poi rispedirla sulla Terra. Gli studi di Solaris dovrebbero consentire all’Europa di decidere con cognizione di causa, entro il 2025, se continuare o meno un programma di sviluppo per la commercializzazione dell’energia solare nello spazio, con l’obiettivo iniziale di progettare un dimostratore su piccola scala.

Solaris è stato approvato dal Consiglio ministeriale dell’Esa nel novembre 2022, con l’obiettivo di rendere l’Europa protagonista, e possibilmente leader, nella corsa internazionale allo sviluppo di soluzioni energetiche pulite e sostenibili per attenuare il riscaldamento globale causato dall’uomo. Thales Alenia Space indica quindi che “guiderà questo studio di fattibilità, che mira a sviluppare un’ampia gamma di tecnologie abilitanti fondamentali, sia spaziali che terrestri, per un sistema di fornitura di energia solare dallo spazio, tra cui impianti solari spaziali ad alta efficienza, trasmissione di energia wireless e assemblaggio robotizzato in orbita. Questi studi guideranno le successive attività di ricerca e sviluppo”.

“Il concetto di energia solare spaziale integra le fonti di energia rinnovabile sulla Terra, piuttosto che competere con esse, perché l’energia solare dallo spazio è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, garantendo così la continuità della fornitura elettrica” aggiunge la joint venture. Il consorzio europeo che si occupa di questi studi offre una vasta gamma di aree di competenza complementari, che spaziano dai sistemi orbitali (Thales Alenia Space), all’aviazione (Dassault Aviation), alla consulenza strategica (Arthur D. Little) e soprattutto all’energia (Engie, ENEL, Air Liquide), illustrando chiaramente il forte potenziale del progetto per l’industria energetica globale.