Carceri: Scalfarotto (Az-Iv), ‘gravissima vicenda di tortura a Reggio Emilia’
Roma, 14 lug. (Adnkronos) – “Purtroppo le carceri italiani continuano a registrare casi di tortura contro i detenuti. A Reggio Emilia 14 agenti della polizia penitenziaria sono stati indagati, dieci sospesi, incastrati dalle telecamere di servizio. L’accusa è di tortura e lesioni, ma anche di falso ideologico ai danni di un detenuto tunisino di 40 anni, incappucciato con una federa e costretto faccia a terra, picchiato e denudato”. Così Ivan Scalfarotto, senatore di Azione-Italia viva.
“Da inizio legislatura – prosegue l’esponente del partito di Matteo Renzi – sto facendo il giro dei penitenziari italiani e ho potuto rilevare le scarse risorse e mezzi su cui può contare la polizia penitenziaria che fa nella massima parte dei casi, con grande sacrificio, un lavoro durissimo. E tuttavia è assolutamente inammissibile che lo Stato eserciti la violenza fisica su persone affidate alla sua custodia”. “Solo pochi mesi fa Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge sull’abrogazione del reato di tortura: come dimostrano i fatti di Reggio Emilia, si tratta invece una norma indispensabile, che deve restare nell’ordinamento anche nell’interesse dei tanti agenti della polizia penitenziaria che operano quotidianamente nelle nostre carceri con professionalità e abnegazione”, conclude Scalfarotto.
