Salario minimo: Sarracino (Pd), ‘priorità alzare salari, ma governo precarizza lavoro’
Roma, 11 lug. (Adnkronos) – “La priorità del governo dovrebbe essere quella di alzare i salari, come mettono in evidenza oggi anche le considerazioni dell’Ocse. Invece dalle parti della maggioranza sono concentrati su altro”, così Marco Sarracino, deputato e responsabile Sud e Coesione del Partito democratico. “Per il Pd – continua il membro della segreteria di Elly Schlein – serve innanzitutto un salario minimo e la creazione di meccanismi di incentivo per l’adeguamento dei contratti scaduti. Serve una politica dei redditi che definisca un adeguamento salariale e una modernizzazione del meccanismo della contrattazione e della rappresentanza. Non ci si può esclusivamente basare sul taglio del cuneo fiscale, misura necessaria ma non sufficiente che, tra l’altro, per come è stata prevista dal governo, non è che un bonus con scadenza a fine anno, con effetti quasi impercettibili sui salari più bassi, visto il livello della nostra inflazione”.
Per Sarracino, “la nota positiva viene dal riconoscimento da parte dell’Ocse della riforma delle politiche attive voluta dal governo precedente come elemento qualificante del Pnrr con il ministro del Pd Andrea Orlando. Un lavoro che faticosamente, essendo la materia di competenza sostanzialmente regionale, era stato incisivamente avviato registrando un interesse e una collaborazione da parte delle stesse amministrazioni regionali”. “All’avvio dell’attuale legislatura, il governo ha potuto beneficiare di un lavoro avanzato sulla presa in carico delle persone in cerca di lavoro e sulla road map successiva. Peccato che lo stesso governo, poi, in tema di lavoro e di politiche attive abbia solo perso tempo concentrandosi con furia ideologica nello smantellare l’unico strumento di contrasto alla povertà e decidendo di precarizzare il lavoro”, conclude il deputato dem.
