Elezioni: Magi, ‘su voto fuori sede governo prende in giro giovani’
Roma, 4 lug. (Adnkronos) – “Cinque milioni di elettori studiano o lavorano in città diverse da quelle presso cui risiedono, il 38% di queste impiega almeno quattro ore per recarsi nel proprio comune di residenza e rientrare nel luogo di studio o lavoro, il 15% tra quattro e otto ore, quasi il 10% tra otto e dodici ore, e il 14% addirittura oltre dodici ore. Si tratta di persone, prevalentemente giovani, molti studenti e studentesse, che per esercitare il proprio diritto di voto dovrebbero cambiare residenza. Noi con questi ragazzi abbiamo parlato, li abbiamo ascoltati, e se molto spesso non trasferiscono la residenza è anche per ragioni economiche. Nonostante questo, e nonostante le richieste che da anni pervengono alle istituzioni da parte loro, il governo ancora una volta ha trovato il modo di non fornire una soluzione a queste persone, prendendole in giro”. Così in aula alla Camera Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha iniziato il suo intervento alla Camera sulla proposta di legge sul voto ai fuori sede per cui si è astenuto, ma per cui ha anche detto che farà un’interrogazione al mese al governo per sapere se e come ista attuando la delega.
“È scoraggiante osservare il trattamento che questa maggioranza riserva alle giovani generazioni, e questa vicenda del voto fuori sede non è che l’ultima di tante dimostrazioni. Si tratta, nella stragrande maggioranza di casi, di studenti e studentesse che tutte le mattine combattono contro la burocrazia di un Paese che non è per giovani, che non li vuole e non li tutela, che non li ascolta e non li comprende, contro i costi esorbitanti degli affitti di una stanza o di un monolocale, contro un servizio di trasporto pubblico inefficiente, con un debito pubblico sulle spalle che graverà su tutte le loro vite. I partiti di maggioranza avevano l’occasione di fare mezzo passo avanti nella direzione di queste persone, offrendo loro la facoltà di esercitare un proprio diritto politico con qualche difficoltà in meno. È scoraggiante osservare che abbia voluto evitare di farlo”, ha concluso Magi.
