Matteotti: Dalla Chiesa (Fi), ‘non disperdere sua eredità, primo ed ultimo martire Parlamento’
Roma, 3 lug. (Adnkronos) – “Matteotti nel 1919 fu eletto deputato. Alla Camera – lo apprendiamo da numerose testimonianze – era giunto pressoché ignoto alla grande maggioranza degli italiani. In brevissimo tempo, riuscì a distinguersi per levatura morale, cultura e competenza”. Lo ha detto la deputata di Forza Italia Rita dalla Chiesa, intervenendo in Aula a Montecitorio sulla proposta di legge volta a celebrare il centesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti di cui è relatrice insieme alla deputata del PD Irene Manzi.
“Matteotti – ha proseguito – lanciò l’allarme del pericolo fascista come fenomeno anche europeo, non solo italiano. Per il coraggio di essersi opposto senza condizioni e con chiarezza a tutto questo, divenne il primo ed ultimo martire del Parlamento. Il suo esempio e la sua appassionata rivendicazione del primato della rappresentanza parlamentare restano per questo una componente essenziale della nostra Repubblica. È nostro dovere, come rappresentanti delle istituzioni e come cittadini, fare in modo che quell’esempio resti attualissimo, che il nome di Matteotti non si legga solo in una via o in una piazza. Che il suo stile antiretorico sia un esempio per i giovani e anche per le nuove generazioni di politici che guideranno in futuro il nostro paese. Che sia un esempio – in particolare – anche per coloro, che in questa e nelle prossime Legislature, avranno l’onore e l’onere di essere deputati e senatori: ciò affinché siano consapevoli, sull’esempio di Matteotti, dell’alto ufficio che sono chiamati a ricoprire. Noi abbiamo il dovere di non disperdere quell’eredità di valori unificanti per i quali fu disposto all’estremo sacrificio”.
“E il modo migliore per rendere omaggio a Matteotti, è applicare quotidianamente, dando gambe, braccia e vita, alle sue idee e ai suoi principi, che sono poi quelli scolpiti nel cuore della nostra Carta costituzionale, patrimonio di tutti, appannaggio di nessuno”, ha concluso.
