**Milano: Capece (Sappe), ‘agenti intervenuti subito per tentare di salvare killer di Lea Garofalo’**
Milano, 30 giu.(Adnkronos) – “Malgrado le carenze di organico in questo periodo in cui il personale inizia ad andare in ferie e vengono ridotti numericamente i turni con unità di polizia penitenziaria, nel caso del killer di Lea Garofalo è emersa ancora una volta la professionalità e l’abnegazione dei nostri agenti”. Così, all’Adnkronos, Donato Capece, segretario generale del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, commentando la notizia della morte di Rosario Curcio, uno dei killer di Lea Garofalo, che si è tolto la vita all’interno della cella al carcere milanese di Opera, dove stava scontando l’ergastolo.
“L’agente in servizio -spiega Capece- è intervenuto immediatamente, lanciando l’allarme e permettendo al detenuto di essere soccorso nel più breve tempo possibile e di essere trasferito in ospedale con procedura d’urgenza. E’ stato fatto del tutto per tentare di salvarlo, ma purtroppo i danni provocati dal tentativo di suicidio sono stati tali che è deceduto nell’arco di poche ore”.
