Russia: Kara-Murza, ‘Putin non mi ha perdonato sanzioni agli oligarchi’
Mosca, 29 giu. (Adnkronos) – “Qualsiasi regime autoritario sente la sua mancanza di legittimità, perché non ha un vero mandato elettorale. Il regime di Vladimir Putin non fa eccezione. Può mantenere il potere solo con la censura, la repressione e la paura. Quindi chi dice la verità sulla corruzione, sugli abusi, sulla guerra rappresenta il pericolo maggiore, perché smaschera questa cleptocrazia autoritaria e aggressiva. Putin farà di tutto per far tacere queste voci”. Lo ha detto al Corriere della Sera Vladimir Kara-Murza, che sta scontando la pena più lunga mai riservata a un dissidente in Russia dal crollo dell’Urss: 25 anni per ‘tradimento’ e altri presunti reati.
“Nell’ultimo anno, decine di oppositori del regime e della guerra all’Ucraina sono stati imprigionati in Russia. Nel mio caso il motivo è chiaro: l’opposizione alla guerra, ma anche il mio lavoro nel promuovere sanzioni occidentali mirate contro i compari e gli oligarchi di Putin”, ha aggiunto Kara-Murza. Sono fiero di aver avuto un ruolo nell’approvazione dei ‘Magnitsky Act’ in diversi Paesi occidentali, più di 30, che hanno posto fine a questa ipocrisia imponendo il blocco dei visti e il congelamento dei beni. Queste leggi sono pro russe, perché introducono un po’ di trasparenza e di responsabilità per coloro che violano i diritti dei cittadini e saccheggiano le risorse dei contribuenti russi. Sono molto efficaci. Non sorprende che il Cremlino non abbia gradito”.
