Milano: polizia locale trova 18 chili di hashish in una cantina abbandonata
Milano, 21 giu. (Adnkronos) – Agenti del nucleo tutela demanio e patrimonio, con l’ausilio dell’unità cinofila della polizia locale di Milano, hanno rinvenuto circa 18 chilogrammi di sostanze stupefacenti tipo hashish e marijuana, oltre a denaro contante per un totale di oltre mille euro nelle cantine di edilizia popolare gestite da Mm.
La droga è stata trovata lo scorso 15 giugno durante alcuni controlli programmati all’interno di una cantina dello stabile di via Cittadini, nel Municipio 8, che risulta non essere assegnata ad alcun inquilino. Il locale era chiuso con una catena, ma i cani dell’unità cinofila hanno segnalato la presenza di droga. Così gli agenti sono entrati, trovando fra masserizie varie diversi panetti e sacchetti contenenti soprattutto hashish, ma anche marijuana e ben 1480 ovuli già confezionati e pronti per lo smercio al dettaglio. Nel cassetto di un mobile accatastato, inoltre, sono stati trovati due bilancini per pesare la sostanza stupefacente e circa mille euro in banconote da 50 euro, presumibilmente proventi dello smercio della droga. La cantina è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
“Da tempo -spiega l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli- l’Amministrazione sta lavorando in modo stringente negli edifici di residenza pubblica con un dispositivo di Mm e polizia locale per contrastare le occupazioni di cantine, box e solai che portano insicurezza in termini di rischio incendi per la presenza di rifiuti e insicurezza agli inquilini per la presenza di persone che usano questi luoghi per attività illegali come droga e furti. Oltre a creare disagio ai cittadini rendendo inutilizzabili, a chi ne ha diritto, gli spazi comuni e degrado e illegalità all’intero quartiere. Le case popolari vanno gestite con attenzione e continuità, curando e controllando gli spazi. Noi abbiamo deciso di agire in questo modo con concretezza, fermezza e costanza. Perché i problemi non si smaterializzano e si devono affrontare per non lasciare spazio all’insicurezza”.
